
Mercoledì 16 gennaio, alle ore 9 del mattino (ore 21.00 per noi), l'Italica è salpata dal porto di Lyttelton (Nuova zelanda) alla volta del Polo Sud. Il mare cattivo che ha accompagnato la navigazione dell'Italica fino in Nuova Zelanda lascia il posto ad un'onda morta che fa un poco rollare ma non impedisce di viaggiare a più di 13 nodi.
Intanto, l’8 gennaio u.s. a Baia Terra Nova è stato ultimato il molo. La soddisfazione di aver portato a termine un’opera così complessa nei tempi prestabiliti, ha lasciato il posto allo sconforto dei partecipanti, a causa delle intense precipitazioni nevose che in poche ore hanno ricoperto, con una spessa coltre, i tetti degli edifici e ostruito le entrate.
E’ stato necessario, pertanto, organizzare un turn-over del personale che è stato impegnato a spalare per diversi giorni la grossa quantità di neve accumulatasi, anche per il forte vento, raggiungendo in alcuni punti della base anche 2 metri di spessore.
Le cause di un influenza così negativa del tempo sulle coste della Terra Vittoria, si possono imputare ad una profonda bassa pressione sul Mare di Ross, che ha portato grosse masse nuvolose stratificate con precipitazioni nevose, anche forti, lungo le zone costiere (dal bollettino meteo del 9 e 10 gennaio u.s.)
Il tempo non si è rimesso completamente e sul bollettino meteo le previsioni indicano una perturbazione sul Mare di Ross che spinge aria instabile sulle zone costiere con possibilità di precipitazioni a carattere nevoso.
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