Dott. Roberto Palozzi
Progetto NSF B-024-M , Smithsonian Institution
Capital expenditure and lactation energetics in Weddell seals (Leptonychotes weddellii)
McMurdo Station, 15 Dicembre 2007
Ormai non riusciamo più a prendere in braccio i cuccioli. Sono diventati troppo pesanti e cominciano anche a fare un pò male quando mordono.
Però sono nel loro momento più bello: sono cresciuti, ingrassati e hanno gli occhi vispi ma non hanno ancora incominciato a mutare il pelo e sono sempre ricoperti della morbida e chiara lanuggine.
Tra la fine di ottobre e i primi di novembre nascono gli ultimi piccoli, i ritardatari e diventa sempre più raro trovare le placente delle mamme sul ghiaccio. Un pò perchè il periodo delle nascite va esaurendosi e un pò perchè, adesso che fa caldo (tra i – 15 e i -10 °C), alla colonia sono arrivati gli Skua, gli spazzini dell`Antartide.
Nonostante la loro pessima fama che deriva loro dal fatto di cibarsi delle carogne degli animali morti e di predare i piccoli di pinguini di Adelia e Imperatore, sono uccelli magnifici, meravigliosamente adattati a sopravvivere nell`apparentemente sterile ambiente antartico.
Sono così determinati da apparire finanche spavaldi e certamente non temono noi esseri umani: se improvvidamente qualcuno dovesse offrire loro da mangiare in pochi attimi si ritroverebbe attorniato da un nugolo di Skua, tutti quanti ben più che decisi a ottenere la loro razione di cibo.
Ma anche se da un punto di vista evolutivo-adattativo la ragione è tutta dalla loro parte non si può fare a meno di detestarli quando li si vede accanirsi sui piccoli corpi di quei cuccioli di foca che non ce la fanno a sopravvivere. Specie se sono cuccioli che hai visto nascere e ai quali ti sei affezionato…
Non è scientifico, lo so, ma è praticamente impossibile rimanere insensibili al turbinio di sensazioni (positive e negative) che l`Antartide e tutti i suoi abitanti suscitano.
Perchè oltre che a nascere e a essere teneri come il più bello dei peluche, i cuccioli di foca di Weddell spesso muoiono e a volte lo fanno in seguito a una lunga e impietosa agonia.
Circa il 15% dei nuovi nati viene abbandonato dalle mamme nel corso del loro primo mese di vita e questo, per quasi tutti, significa morire di fame dopo aver vagato per giorni (a volte per più di una settimana) nel disperato tentativo di farsi allattare da altre foche adulte.
E` incredibilmente doloroso assistere giorno dopo giorno alle inutili rincorse verso altre mamme che immancabilmente li scacciano in malo modo, a volte mordendoli. D`altra parte, pero`, una femmina di foca di Weddell può portare avanti con successo fino allo svezzamento un solo cucciolo.

