Stazione Mario Zucchelli (a cura di Umberto Ponzo)
La Stazione Mario Zucchelli (SMZ), intitolata a colui che per ben 16 anni è stato alla guida del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, è stata costruita nel 1986, sulla costa di Baia Terra Nova (74°42’ Sud e 164°07’ Est), e poggia su una scogliera di roccia granitica di una piccola penisola della Terra Vittoria settentrionale, tra le lingue dei ghiacciai Campbell e Drygalski.
Oggi la Stazione italiana dispone di una superficie coperta pari a circa 7.500 mq in cui oltre ai laboratori, ai magazzini, agli impianti, agli alloggi ed ai servizi si vanno ad aggiungere numerosi moduli laboratorio satelliti dislocati in un’area urbanizzata estesa su circa 50.000 mq.
La Stazione italiana è dotata di 3 eliporti, almeno 2 piste su ghiacciaio continentale, oltre ad 1 o più piste su ghiaccio marino, lunghe 1.000 m per aerei leggeri, e di 1 pista di 3.000 m di lunghezza, preparata ogni anno sul ghiaccio marino ed utilizzata da ottobre a novembre per il traffico aereo pesante (Hercules) e leggero (Twin Otter). Questi ultimi velivoli, utilizzati come supporto alle attività scientifiche, sono dotati di sci che gli permettono di atterrare su qualsiasi superficie naturale innevata o ghiacciata.
Alla Stazione italiana inoltre c'è forse l'autoparco antartico più fornito, di cui circa il 30% proviene da parchi auto di alcuni enti italiani (ENEA, FF.AA. e VV.F.). Molti di questi mezzi infatti in Italia risultavano dimessi in quanto obsoleti ma in Antartide con le dovute manutenzioni (ordinarie e straordinarie) risultano essere perfettamente funzionanti e rispondenti alle diverse necessità.
Durante la XXIII Spedizione si interverrà sulle infrastrutture della Stazione effettuando una ricostruzione totale del molo a seguito del grave danneggiamento subito dallo stesso per effetto delle forti mareggiate e si proseguiranno gli interventi di manutenzione straordinaria iniziati nel corso delle precedenti Campagne.

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