La Nave Italica, dopo una sosta a Ravenna per l'allestimento dei laboratori e per l'imbarco di quanto necessario per lo svolgimento della Spedizione, salperà l’11 dicembre 2007 alla volta del porto di Lyttelton (Christchurch – Nuova Zelanda), dove è prevista arrivare dopo circa 35 giorni di navigazione. Il 15 gennaio 2008 inizierà il suo viaggio verso l'Antartide (Mare di Ross).
L'arrivo alla Stazione Mario Zucchelli è previsto per il 22 gennaio 2008 qui una volta completato lo scarico dei materiali e del carburante, la nave si dirigerà in zona operativa per effettuare il recupero dei mooring così come programmato.
La Campagna di recupero mooring
L'attività scientifica della XXIII Spedizione, a causa dei tagli ai finanziamenti, è volta esclusivamente al recupero dei mooring lasciati nel Mare di Ross. Il personale che opererà a bordo della Nave Italica lavorerà per il Settore di Ricerca Oceanografia ed ecologia marina (SdR 8) e in maniera particolare per i seguenti Progetti di Ricerca (PdR): “Variabilità della ventilazione polare abissale e suo impatto sulla circolazione globale”, responsabile Andrea Bergamasco dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Venezia; "CLIMA IV - Processi di ventilazione nel Mare di Ross”, Responsabile Giancarlo Spezie dell’Università Parthenope di Napoli;"ABIOCLEAR – Cicli biogeochimici in Antartide – ricostruzioni climatiche e paleoclimatiche, Responsabile Mariangela Ravaioli dell’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Bologna.
E’ previsto, per mancanza di fondi, il solo recupero dei mooring (P, A, B, D, G, H1, H3, L) per la raccolta storica dei dati, finalizzata allo studio interdisciplinare dei cicli biogeochimici in aree discrete dell'Oceano Meridionale e del Mare di Ross e della loro relazione con le fluttuazioni climatiche a scala globale. Ogni recupero sarà preceduto, come di consueto, da una calata di CTD.
Dalla piattaforma della Nuova Zelanda durante la rotta Nuova Zelanda - Mare di Ross e fino alla piattaforma del Mare di Ross saranno lanciati XBT ogni 15 miglia e saranno acquisiti in continuo: temperatura e conducibilità dell'acqua superficiale in andata e in ritorno. Questa attività, che si ripete ogni anno nell'ambito di accordi internazionali, non comporta nè fermo né rallentamento della Nave.

