Adele Irianni

Addio all’Antartide: oltre 25 anni di scoperte sul clima con l’ITALICA

31 marzo 2017

Stefano Valentino (giornalista freelance specializzato sui temi dell’ambiente)

stefano.valentino@globalreporter.it

L’Antartide ha una nuova leggenda. Si chiama «ITALICA», la storica nave polare che rientrerà al porto di Ravenna il 3 aprile, concludendo la sua ultra-ventennale carriera e un capitolo importante della storia dell’esplorazione scientifica italiana nel continente ghiacciato.

Dal ’90, la nave oceanografica del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA) ha permesso agli scienziati tricolore di “pescare” i segreti del cambiamento climatico dai mari che circondano la terra emersa più meridionale del pianeta.

«L’Italica è una nave cargo “multi-uso”, impiegata per trasportare personale, materiali, viveri e combustibile  necessari alla Base italiana  Mario Zucchelli e alla Base italo-francese Concordia, nonché strumentazione utilizzata sulla stessa nave per le campagne oceanografiche e campioni prelevati in Antartide che vengono successivamente analizzati in Italia”,  spiega il capo spedizione di molte campagne Nicola La Notte, dell’Unità Tecnica Antartide dell’ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che organizza la logistica del programma antartico italiano, gestito invece dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per quanto riguarda la ricerca scientifica.

Nel tempo la nave ha subito parecchie trasformazioni per essere adattata alle esigenze della logistica e dei ricercatori, così come negli anni si sono create forti relazioni tra i gruppi coinvolti (ricercatori, personale logistico ed equipaggio) che hanno consentito di operare con armonia e di raggiungere risultati eccezionali.

I rilevamenti effettuati dagli scienziati durante le diverse spedizioni dell’ITALICA hanno dimostrato che le acque del Mare Meridionale, o più comunemente Antartico, continuano ad alterarsi a causa del cambiamento climatico, minacciando non solo le specie marine ma anche la stessa specie umana a causa dell’effetto domino che potrebbe scatenarsi a livello planetario, moltiplicando gli effetti nefasti del riscaldamento globale.

Il tema è divenuto di forte attualità poiché l’area in cui si svolge la navigazione dell’ITALICA, il Mare di Ross, è stata recentemente trasformata nella riserva marina protetta più grande del pianeta, non solo per preservare gli ecosistemi, ma anche per offrire agli scienziati un prezioso laboratorio naturale, unico al mondo, dove studiare i segreti del clima nascosti nelle profonde e gelide acque del mare Antartico.

Nel gennaio-febbraio del 2017 si è svolta l’ultima missione dell’ITALICA che portava a bordo un team di scienziati che hanno sfidato condizioni ostili per decifrare il ruolo-chiave svolto dal Mar Antartico nel mutamento del clima su scala globale. Sarebbe un vero peccato se questo insieme di competenze andasse disperso.

 

Moto nave Italica

Moto Nave Italica in rada nella Baia Terra Nova dove si affaccia la Stazione Mario Zucchelli.

Destinazione Antartide: avviso reperimento nazionale rivolto esclusivamente a personale già dipendente da Enti pubblici di ricerca e Università

AVVISO DI INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE ALLA XXXIII SPEDIZIONE ITALIANA IN ANTARTIDE STAGIONE INVERNALE PRESSO LA STAZIONE CONCORDIA (NOVEMBRE 2017/NOVEMBRE 2018).

SCADENZA 18 APRILE 2017

L’Unità Tecnica Antartide (UTA) dell’ENEA procede annualmente alla composizione ed alla formazione del gruppo tecnico-logistico di supporto alle attività scientifiche. A tal fine, ENEA–UTA ha la necessità di avvalersi della collaborazione di alcune figure professionali per le attività di cosiddetto “winter over” che si svolgeranno presso la Stazione Concordia nel periodo novembre 2017/novembre 2018.

Tutte le informazioni sono disponibili al link  http://www.uta.enea.it/reperimento-nazionale

Avviso rep_medico_WO13_3

Avviso rep_tecnici_WO13_3

Conclusa la campagna oceanografica con la M/N Italica

Martedì 21 febbraio 2017, la  M/N Italica ha ormeggiato alla banchina commerciale del porto di Lyttelton (NZ) alle ore 23:00, locali.

A bordo 84 componenti la XXXII^ Spedizione italiana in Antartide 2016-17  oltre a 3 ospiti stranieri.

La  M/N Italica era partita da Baia Terra Nova all’una di notte del 15 febbraio scorso ed ha attraversato il 60° parallelo Sud il 18 febbraio 2017, alle 07:02.

Diario, foto e mappa su XXXII Campagna oceanografica.

Mentre non si è ancora conclusa la campagna oceanografica della nave OGS-Explora

L’ultimo viaggio dell’Italica verso l’Antartide. Reportage di Stefano Valentino.

Vi segnaliamo due articoli del giornalista Valentino Stefano, che ha partecipato come ospite del PNRA alla campagna oceanografica della XXXI (2015-16) spedizione italiana in Antartide.

Oggi scrive dell’ultimo viaggio della M/N Italica che  una volta arrivata a Littleton, intorno al 22 febbraio, verrà dismessa.

https://motherboard.vice.com/it/article/lultimo-viaggio-dellitalica-verso-lantartide

https://motherboard.vice.com/it/article/come-gli-italiani-pescano-i-segreti-del-clima-dal-mare-antartico-italica-antartide

 

 

 

Partita la tredicesima campagna PNRA invernale a Concordia.

ENEA e CNR comunicano la chiusura della XXXII Campagna estiva presso la Stazione italo-francese Concordia, mentre prende il via la campagna invernale.

Con la partenza degli ultimi partecipanti dalla Stazione italo-francese Concordia (Dome C) in Antartide, avvenuta lo scorso 6 febbraio, si è conclusa la XXXII Campagna estiva e ha avuto ufficialmente inizio la 13a Campagna invernale (WO 13) del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), programma attuato dal CNR per gli aspetti scientifici e dall’ENEA per la realizzazione logistica delle spedizioni.

Per i prossimi otto mesi 13 persone, 7 italiani del PNRA, 5 francesi dell’IPEV (Istituto polare francese Paul Emile Victor) e 1 medico dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) rimarranno, in completo isolamento, per mantenere attive le attrezzature sperimentali e per condurre studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina.

 

 

Myway: il sistema di navigazione impiegato durante la campagna oceanografica in Antartide

Una campagna oceanografica è una crociera scientifica in cui vengono raccolti dati, campioni di acqua di mare per la descrizione delle sue caratteristiche fisiche chimiche biologiche e campioni di sedimenti per studi a carattere biologico, geologico e sedimentologico.

Myway è il sistema di navigazione impiegato durante la campagna oceanografica in Antartide. Installato a bordo della motonave Italica, è operativo dal 30 dicembre 2016, quando la nave ha lasciato il porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, per intraprendere il lungo viaggio per la base italiana in Antartide Mario Zucchelli e per effettuare la campagna oceanografica nel Mare di Ross.

Basato su tecnologie web, Myway è stato completamente progettato e sviluppato da ENEA impiegando esclusivamente software opensource. Il sistema registra la rotta della nave, fornisce in tempo reale le informazioni utili alla navigazione, mostra la mappa dei ghiacci e memorizza la localizzazione delle attività scientifiche condotte durante la campagna.

Oltre a conoscere in tempo reale la posizione della M/N Italica in questo sitoweb è possibile ammirare foto e video e seguire il diario di bordo.

Il personale di bordo, formato da logistici e sceintitifici, si è adoperato per promuovere l”iniziativa “Adotta una scuola dall’Antartide” (a cura dell’ENEA).

Un gruppo di scuole (da primarie a secondarie) si sono collegate con i loro tutor e hanno avuto l’esperienza di vivere in diretta  il luogo dove la M/N Italica si trovava, visitare gli interni e   nonchè fare domande sulle attività che si stavano svolgendo.

Per saperne di più visitare:    http://sysnav.bologna.enea.it/MAH/Welcome.action?request_locale=en#oblo

M/N Italica nel Mare di Ross sullo sfondo il vulvano Melburne

M/N Italica nel Mare di Ross sullo sfondo il vulcano Melbourne

Omaggio alla memoria di Luigi Michaud.

Oggi, 17 gennaio 2017, alle ore 13:00 l.t. la Base Italiana “Mario Zucchelli” si è fermata per rendere omaggio alla memoria di Luigi Michaud. Nell’occasione di questa breve, ma intensa cerimonia, è stata scoperta la targa che denomina il Molo di MZS come “Molo Luigi Michaud”. Il Capo Spedizione ha pronunciato un piccolo discorso di commemorazione, ricordando il ricercatore Luigi Michaud e le circostanze che hanno determinato la sua precoce scomparsa. Al termine del discorso, è stato osservato un minuto di silenzio che, in questo caso, si può veramente definire assoluto. Conclusa la pausa di raccoglimento, un rappresentante dei palombari ha scoperto la targa con su scritto “Molo Luigi Michaud Biologo Marino (1974 – 2014)”. La commozione dei convenuti è stata particolarmente tangibile e l’emozione ha avvolto tutti in maniera surreale. Anche coloro che non conoscevano Luigi, hanno trattenuto a stento le lacrime ed al termine della cerimonia, parecchie persone hanno voluto avvicinarsi alla targa per rendere un ulteriore omaggio, quasi privatamente. Anche il mare è sembrato colpito dall’evento, partecipando con una miriade di frammenti di ghiaccio che si sono avvicinati al Molo galleggiando su un’onda lunga che li faceva oscillare simultaneamente come per inchinarsi alla memoria di Luigi.

MZS: targa in memoria di Luigi Michaud

8 gennaio 2017: la M/N Italica attracca a Baia Terra Nova e riparte subito

Domenica 8 gennaio 2017 la M/N Italica, proveniente dal porto di Lyttelton (NZ), è arrivata a Baia Terra Nova ed ha attraccato vicino la banchisa, che permette di accostare la nave in sicurezza come se fosse una banchina portuale.  Le avverse condizioni meteo-marine non hanno permesso di proseguire nello scarico di materiale e nello sbarco del personale che era destinato alla Stazione Mario Zucchelli, da impiegare nel 2° turno di lavoro. La M/N Italica, è così salpata da Baia Terra Nova per affrontare la prima parte delle attività scientifiche previste dalla Campagna Oceanografica 2017. E’ stato possibile nominare il capo spedizione dell’Italica, Nicola La Notte dell’ENEA, che coprirà il ruolo fino al termine della campagna antartica, in quanto era risucito ad imbarcarsi. La Notte ha svolto dai primi di novembre anche il ruolo di Station leader presso la Stazione italo-francese Concordia. Ad oggi il personale presente a bordo è complessivamente di 58 unità.

Arrivo Italica a BTN e inizio percorso primo LEG

Arrivo Italica a BTN e inizio percorso primo LEG

 

La M/N Italica vicina al 70° parallelo Sud.

Il 3 dicembre la M/N Italica ha superato il 60° parallelo Sud e si sta avvicinando al 70° parellelo, come  mostra la cartina qui pubblicata.

Il percorso si può seguire attraverso il sitoweb http://sysnav.bologna.enea.it/Myway/Map_activities.action.

A bordo sono presenti n. 56 componenti la XXXII^ Spedizione italiana in Antartide 2016-17.

Posizione Italica al 5 dicembre 2017

Posizione Italica al 5 dicembre 2017

 

POSIZIONE ITALICA REGISTRATA DAL SISTEMA DI NAVIGAZIONE MyWay

ORA UTC:                            05-01-2017 03:53

ORA LOCALE:                    Thu Jan 05 21:48:40 NZDT 2017

LATITUDINE:                     68° 27.0953′ S

LONGITUDINE:                 179° 57.9678′ E

ROTTA:                                 130.7

VELOCITA’ NAVE:              7.07 kns

PROSSIMO WAYPOINT: ACT_001

LATITUDINE:                     72° 08.9445′ S

LONGITUDINE: 176° 13.1921′ W

DISTANZA:                         234.9

ETA*:                                   Sun Aug 17 19:12:55 NZST 292278994

*non tiene conto delle condizioni meteo e del ghiaccio

 

 

Stazione Mario Zucchelli


St. italo-francese Concordia


AUSDA