Progetto

progetto: 2018/AZ1.01

   
acronimo
responsabile MARIA LETIZIA COSTANTINI
ente di appartenenza SAPIENZA UNIVERISTà DI ROMA
descrizione
Le interazioni trofiche sono alla base dei meccanismi di coesistenza tra specie, ne influenzano la biodiversità e i fenomeni di bioaccumulo dei contaminanti. La dinamica dei ghiacci, che nella Baia di Terranova subisce l'effetto di una straordinaria stagionalità, pilota le interazioni tra specie perché in assenza di ghiacci si attivano i produttori primari che aprono nuove vie di flusso trofico tra gli animali. Il “next generation SRPs” offre la migliore cornice per il presente progetto che (i) determinerà la metrica delle reti trofiche marine di Baia Terra Nova in diverse condizioni di prossimità alla costa, batimetria ed in opposte condizioni di copertura ghiacciata, (ii) valuterà il bioaccumulo e la biomagnificazione di elementi in traccia nelle specie target lungo le catene alimentari fino ai pesci di valore commerciale, sia in assenza sia in presenza di produttori primari fotosintetici. Le reti saranno ricostruite a elevata risoluzione tramite analisi contemporanea di due isotopi stabili e del bioaccumulo che permetteranno di identificare con precisione le interazioni critiche per la stabilità di coesistenza tra specie. L’ipotesi da testare è se l'attivazione dei produttori primari con il disgelo modifica in modo significativo il numero e la qualità delle interazioni trofiche, la metrica di rete, la stabilità contro la perdita di specie e indicherà quanto i metalli pesanti si concentrano lungo le catene alimentari fino ai pesci di interesse commerciale. Esistono scarsi dati sulle reti trofiche Antartiche e più scarse sono le conoscenze sulla perdita primaria e secondaria di biodiversità e sui processi di biomagnificazione negli invertebrati e nei pesci. La ricerca colmerà queste lacune aggiungendo significativo valore alle determinazioni già in atto in precedenti programmi. Si farà luce sui processi di mantenimento della biodiversità nell’ecosistema Antartico e sui rischi per la salute umana a causa dei metalli pesanti accumulati nella fauna ittica oggetto di pesca, anche nella prospettiva del cambiamento della estensione di copertura ghiacciata del mare, stabilendo una base-line di riferimento per altri studi nella Stazione Antartica Italiana nel Mare di Ross.