Progetto

progetto: PNRA16_00201

   
acronimo PLEASE
responsabile MARINA MONTI
ente di appartenenza OGS TRIESTE
descrizione
Progetto PLEASE (Plankton Enigma in the Antarctic Sea Environment). Il settore più occidentale dell’Atlantico, nell’Oceano meridionale, è una delle aree del pianeta che risente maggiormente del riscaldamento globale in atto rendendola una delle aree più interessanti per valutare la risposta dell’ecosistema ai cambiamenti climatici. Il riscaldamento ha portato ad una riduzione della durata dei ghiacci invernali, con profonde conseguenze per gli organismi. Si è registrata infatti una flessione nell’abbondanza del krill causata da uno sviluppo minore delle larve e da un inferiore sopravvivenza nei mesi invernali. Parallelamente a questa generale diminuzione della quantità di krill si è registrato un aumento della popolazione di salpe. Quest’ultime preferiscono acque più calde e libere dai ghiacci e riescono a crescere meglio rispetto al krill anche in situazioni di ridotte concentrazioni di plancton. Il rapido cambiamento climatico presente nella Penisola Antartica Occidentale sta quindi alterando la struttura della comunità planctonica e di tutta la rete trofica. Microfitoplancton e microzooplancton (microplancton) sono entrambi importanti fonti di cibo per salpe e krill e un cambiamento nella loro composizione potrebbe innescare un effetto a cascata a breve e a lungo termine, nella struttura e nella funzionalità dell’ecosistema, influenzando sia la biodiversità che i cicli biogeochimici del sistema pelagico antartico. I produttori primari che non sono predati nel ghiaccio o nell’interfaccia ghiaccio-acqua, sono rilasciati nella colonna d’acqua dove possono essere utilizzati dai predatori pelagici o possono costituire la base per una futura crescita microplanctonica. In alternativa possono sedimentare, direttamente o mediante faecal pellets. Sebbene tutto il materiale incorporato nel ghiaccio alla fine venga rilasciato nella colonna d’acqua e costituisca una importante fonte di biomassa, poco si conosce sul suo destino. Integrando i dati che sono già in nostro possesso, relativi ai campioni prelevati dal ghiaccio durante la precedente crociera invernale, con quelli della prossima crociera estiva, saremo in grado di valutare l’importanza del microplancton come fonte di cibo per il krill e le salpe in due diverse stagioni. Con la prossima crociera cercheremo inoltre di risolvere l’enigma relativo al destino degli organismi simpagici una volta rilasciati nell’acqua dopo lo scioglimento del ghiaccio. Particolare attenzione verrà posta ai gruppi che sono risultati dominanti nelle analisi del ghiaccio durante la crociera invernale, come i ciliati e i foraminiferi. Quest’ultimi reagiscono rapidamente ai cambiamenti dell’ambiente in cui vivono, rappresentando degli efficaci “proxy” ambientali, grazie alla capacità di “registrare” nella composizione chimica del loro guscio le caratteristiche, siano naturali che indotte antropogeneticamente, dell’ambiente in cui vivono. A questo proposito, lo studio della biomassa e biodiversità dei foraminiferi verrà associato alle analisi isotopiche (d18O, d44Ca) e dei metalli in tracce (Mg/Ca) del guscio per comprendere se i vari fattori ambientali influiscano sulla loro biomineralizzazione (e di conseguenza sulla biomassa). Campioni di microplancton verranno raccolti lungo la colonna d’acqua e mediante trappole di sedimentazione e i risultati ottenuti saranno comparati con il contenuto stomacale di krill e salpe raccolti nella stessa campagna. Per una analisi tassonomica più approfondita verranno utilizzate anche metodologie di sequenziamento di nuova generazione. Questo progetto va inteso come un’integrazione di un precedente progetto finanziato dal PNRA nel 2013, che aveva come finalità lo studio del microzooplancton in una crociera oceanografica effettuata durante l’inverno australe nel mare di Scotia e Weddell settentrionale. Il Progetto PLEASE permetterà di completare lo studio durante il periodo estivo con una spedizione con la nave da ricerca tedesca “Polarstern”, prevista per marzo-maggio 2018 nel Mare di Scozia e nella Penisola antartica occidentale.