Progetto

progetto: PNRA16_00196

   
acronimo MOMA
responsabile YURI COTRONEO
ente di appartenenza UNIVERSITà DEGLI STUDI DI NAPOI
descrizione
L’obbiettivo del progetto MOMA consiste nella descrizione della Corrente Circumpolare Antartica (Antarctic Circumpolar Current – ACC) e della sua variabilità a Sud dell’Africa, sulla base di un innovativo dataset di osservazioni ad alta risoluzione associato a simulazioni numeriche realizzate per questo progetto. Per fare questo, MOMA: (i) realizzerà un dataset ad alta risoluzione utile a descrivere la ACC e la sua variabilità. (ii) condurrà attività modellistiche basate su un modello di circolazione oceanica sviluppato nell’ambito di MOMA e su un dataset prodotto da un modello globale NEMO ocean/sea-ice. (iii) combinerà dati in situ, telerilevati e modellistici al fine di approfondire la conoscenza delle caratteristiche idrografiche e dinamiche della regione di interesse e dei meccanismi fisici che regolano la variabilità totale e intrinseca della ACC e la loro predicibilità. I dati in situ ad alta risoluzione saranno ottenuti grazie alla partecipazione di due ricercatori italiani alle campagne oceanografiche del South African National Antarctic Programme (SANAP) durante le estati australi 2016/17 e 2017/18. Questo sarà reso possibile dalla collaborazione dell’Università di Città del Capo (UCT) e del Department of Environmental Affairs (DEA) del Governo Sudafricano. Le attività di ricerca a bordo consisteranno nella raccolta dati durante i viaggi della R/V AGULHAS II tra Città del Capo e l’Antartide. I dati relativi alle principali caratteristiche della colonna d’acqua saranno acquisiti attraverso l’uso di sonde operanti in maniera continua, attraverso profili CTD, sonde XBT ed XCTD. L’elevata risoluzione spaziale dei dati raccolti consentirà di descrivere in maniera dettagliata le proprietà fisiche delle masse d’acqua della ACC e i suoi fronti. I dati di intensità e direzione della corrente saranno forniti dai profili ADCP e dai CPIES (Current Pressure recording Inverted EchoSounder). Diverse sonde lagrangiane (profilatori autonomi e drifter superficiali) saranno messe a mare attraverso la ACC e forniranno dati di temperatura, salinità e correnti lungo le traiettorie percorse, consentendo, insieme ai dati satellitari, di superare alcune delle limitazioni spazio-temporali dei dati in situ. Le attività di simulazione numerica faranno uso di un nuovo strumento modellistico che rappresenterà l’estensione di altre implementazioni già applicate in diverse zone dell’Oceano Meridionale (Southern Ocean - SO) nell’ambito di precedenti progetti PNRA (MATH_ACC e ACCUA). Un modello di circolazione oceanica a coordinate sigma (MACC) verrà implementato sull’intero SO a sud dei 30°S. Inoltre saranno utilizzati i dati modellistici prodotti da un modello globale NEMO ocean/sea-ice (1/12°) forniti dall’LGGE-CNRS (Grenoble). La validazione di MACC sarà effettuata con l’utilizzo dei dati in situ acquisiti nell’ambito di MOMA e di dati raccolti nell’ambito dei precedenti progetti del PNRA lungo la traversata dalla Nuova Zelanda al Mare di Ross. Il progetto MOMA si inquadra nell’ambito delle attività scientifiche internazionali promosse dal Southern Ocean Observing System (SOOS) e dal First Antarctic and Southern Ocean Science Horizon Scan, focalizzate sullo studio della Meridional Overturning Circulation (MOC), della variabilità della ACC e del loro impatto sul clima globale. MOMA include importanti collaborazioni internazionali, in particolare con il progetto South Atlantic Meridional Overturning Circulation – South Africa (SAMOC-SA) e con il programma ARGO. Nell’ambito delle attività di modellistica, le collaborazioni con l’LGGE-CNRS, l’Università di Utrecht (Olanda) e l’École Normale Supérieure (Francia) offriranno un importante contributo al progetto MOMA.