St. Mario Zucchelli 10/01/06
risponde ai ragazzi della SM Arenzano
 
 

Il GdL ICELAND chiede:

  1. Come avviene lo smaltimento dei rifiuti in Antartide?
  2. L'emissione di gas di scarico influenza l'ambiente?
  3. Con quali metodi si studia la diminuzione dello strato di ozono?
  4. Ci sono stati disastri ambientali (petroliere in avaria, ecc.….)?

1. - In Antartide viene applicato il sistema dello smaltimento differenziato, cioè tutti i rifiuti vengono separati secondo il tipo e riportati in Italia per lo smaltimento. Tutto il materiale plastico per esempio viene compattato in uno specifico container compattatore e a fine Spedizione riportato in Italia. Il vetro viene triturato, le lattine in alluminio vengono tagliate e ridotte in piccoli pezzi così come il ferro di poco spessore. I bidoni dei combustibili non più utilizzabili vengono schiacciati e stoccati in container. Piccoli pezzi di legno, la carta e i rifiuti di cucina vengono bruciati in un inceneritore ad alta temperatura. I rifiuti di origine organica vengono inviati ad un sistema di trattamento dei reflui per eliminare il carico inquinante e quindi immettere il refluo depurato in mare nella baia antistante alla Base italiana.

2. - Presso la Base italiana viene applicato con molta serietà un piano di monitoraggio ambientale sui gas di scarico. Le emissioni dei gas di scarico sotto costante controllo derivano dai generatori per la produzione di energia, dall'inceneritore o dai mezzi a motore che vengono utilizzati qui alla Base italiana (ad esempio le jeep, le gru, pale scavatrici, gli spalaneve, gli elicotteri, mezzi aerei minori come i Twin Otter, aerei c-130, ecc.); il piano di monitoraggio ambientale ha lo scopo di controllare che tutte queste attività non incidano in modo sensibile sull'ambiente. Per questo motivo viene raccolta e filtrata, con appositi raccoglitori, l'aria nell'area della Base e nelle sue immediate vicinanze e mediante analisi di laboratorio vengono determinati quei parametri chimici che possono essere indice di contaminazione. Fino ad oggi alla Base italiana l'impatto prodotto da queste attività sull'ambiante circostante si può ritenere trascurabile. Per il futuro si continuerà a tenere sotto controllo l'ambiente e a cercare di utilizzare sistemi per la produzione di energia, o per lo svolgimento di qualsivoglia attività, sempre più moderni ed attenti al rispetto dell'ambiente così come dettano le norme sancite e concordate tra tutti i paesi che svolgono attività in Antartide.

3. - Per studiare lo strato di ozono viene fatto un monitoraggio continuo di O3 e NO2 assieme a 2 composti alogeni, il BrO ed l'OClO, utilizzando i radar ottici, oltre ai dati provenienti da strumenti installati su satelliti. La strumentazione italiana viene utilizzata in diverse Basi per la misura sulle nubi polari stratosferiche sia mediante un particolare sistema a raggi laser (LIDAR - Light Detection and Ranging) sia attraverso l'invio di palloni sonda. Vengono inoltre effettuate misure della quantità totale di ozono per mezzo di strumenti detti spettrofotometri.

4. - Ci fu un incidente parecchi anni fa in territorio antartico. Il nome della nave che a causa di un incidente riversò in mare centinaia di migliaia di litri di combustibile si chiamava Exxon Valdez. Furono utilizzati vari sistemi per circoscrivere la macchia di olio che si disperse in mare e vari sistemi per la raccolta dello strato superficiale marino, ma nell'immediato il disastro ecologico fu inevitabile con contaminazioni presumibilmente irreversibili alla flora e alla fauna dell'area costiera interessata all'impatto del grosso quantitativo di combustibile.