A. Della Rovere in collaborazione con A. Romito
rispondono ai ragazzi della SM Val di Lanzo
A. Della Rovere in collaborazione con G. Caneva
A. Della Rovere in collaborazione con L. Ghigliotti e M. Valt
 
 

02/02/06 - Rispondono ai ragazzi della SM Val di Lanzo

Il GdL LE AURORE chiede: Quanto piove in Antartide?

Risponde A. Romito - Le precipitazioni in forma liquida sono molto rare ma non impossibili a queste latitudini ma comunque il loro manifestarsi è da ritenersi sporadico e legato principalmente alle depressioni che provengono dalla zona di convergenza antartica che nelle isole subantartiche e alle latitudini più elevate. Nelle zone interne al centro del continente c'è una estrema esiguità delle precipitazioni, che hanno quasi esclusivo carattere nevoso e che aumentano d'intensità e quantità lungo le coste.

Il GdL FOCHETTE chiede: I vulcani influenzano il clima delle zone circostanti?

Risponde A. Romito - In Antartide almeno nel settore della Terra Vittoria dove si trova la Stazione Mario Zucchelli di Baia Terra Nova, non ci sono vulcani attivi ad eccezione del Melbourne che però si limita a fenomeni di vulcanismo secondario come le emissioni gassose comunemente dette “fumarole”; tuttavia l'eventuale influenza sul clima da parte di questi vulcani, in assenza di grande e prolungata attività eruttiva è sicuramente trascurabile.

09/01/06 - Risponde ai ragazzi della SM Val di Lanzo

Il GdL LE AURORE chiede:

  1. Quanto ghiaccio si scioglie durante l'anno?
  2. Ci sono delle zone inesplorate?
  3. A che età si può andare in Antartide?

1. - Risponde G. Caneva - Il bilancio globale del ghiaccio è difficilmente valutabile avendo l'Antartide una superficie di circa 13 milioni kmq. La superficie è indagabile dai satelliti e dalle stazioni a terra che possono registrare variazioni di volume e di spessore del ghiaccio (mediante georadar , gravimetri e gps). Purtroppo il numero delle stazioni a terra è del tutto insufficiente per avere la situazione globale del continente. Si hanno valutazioni dirette misurando l'avanzamento o l'arretramento della lingua dei ghiacciai e la loro variazione di quota. Infine bisogna anche affermare che le variazioni dello spessore del ghiaccio non sono uniformi, in quanto in talune aree il bilancio è positivo mentre in altre è negativo, senza seguire un trend regolare. Per la valutazione delle variazioni climatiche le serie di dati che vengono prese in considerazione devono estendersi per decine di anni.

2. -Risponde G. Caneva - Tenendo conto che il continente antartico è grande una volta e mezzo l'Europa (circa 48 volte l'Italia) e che sulla sua superficie ci sono solo pochissime basi prevalentemente costiere al di fuori di un esiguo numero all'interno, si può ragionevolmente pensare che la maggior parte del territorio non è mai stata calpestata dall'uomo. In particolare si ricorda che proprio dove è stata costruita la Base Italiana è una immensa area nella quale insistono solo due basi annuali (USA e NZ) e due temporanee (Italia e Germania). Quindi la maggior parte del territorio è stato solo saltuariamente sorvolato o studiato in una fascia costiera dove vi si trovano affioramenti rocciosi e microscopiche forme di vita vegetale ed animale per una estensione che è all'incirca il 2% della superficie antartica. Il resto 98% è ricoperto da una coltre glaciale di spessore di circa 2.5 km.

3. - Risponde G. Caneva - Non ci sono limiti di età per andare in Antartide. Si può aggiungere che nel 1978 per la prima volta nacque un bambino presso una Base cilena nella zona della Penisola Antartica, di fronte al Sud America. Fu preparata di proposito quasi a rivendicare la nazionalità cilena del territorio dove è nata la creatura. Bisogna solo ricordare che vi sono famiglie che trascorrono annate intere sempre ai fini di dimostrare la residenza di cittadini. L'unico ostacolo alla vita normale sono le condizioni climatiche che per le aree costiere non sono così proibitive durante l'estate australe, ma diventano sempre più ostiche verso l'inverno sia per l'abbassamento delle temperature che per le condizioni di luce. Infatti quello che alle nostre latitudini avviene per la luce solare nell'arco di una giornata, per le latitudini polari la distribuzione della luce avviene nell'arco di un anno, ossia sempre pieno sole durante l'estate, sempre luce crepuscolare nel periodo autunnale, sempre buio durante l'inverno ed infine sempre luce albeggiante nel periodo primaverile. Tutto questo può creare difficoltà all'andamento di una vita normale.

19/12/05 - Risponde ai ragazzi della SM Val di Lanzo

Il GdL LE AURORE chiede:

  1. Perchè cova il maschio dei pinguini?
  2. A che velocità nuotano le foche?
  3. A che altitudine vanno gli uccelli?

1. - Risponde L. Ghigliotti - I comportamenti dei pinguini variano molto da una specie all'altra. La cova delle uova è un compito che, nella maggior parte dei pinguini, il maschio e la femmina dividono equamente. In alcune specie il maschio svolge il 1° turno di cova, che dura circa 15 giorni, consentendo alla compagna di andare a pesca e recuperare le energie spese per deporre le uova. In altre invece è la femmina a cominciare la cova subito dopo la deposizione. E ' vero, tuttavia che esiste una specie, il pinguino imperatore, nella quale è il maschio a incubare le uova tenendole tra le zampe per l'intero periodo di cova (circa 65 giorni). Durante tale periodo il maschio è praticamente inattivo, come se stesse dormendo, in modo tale da risparmiare energie. Nel frattempo le femmine migrano alla ricerca di cibo, si nutrono abbondantemente e, con l'arrivare della bella stagione, tornano per occuparsi dell'allevamento del pulcino, lasciando finalmente il maschio libero di andare a pesca.

2. - Risponde L. Ghigliotti - Tanto le foche sono goffe nei movimenti fuori dall'acqua (non dimentichiamo che una foca può arrivare a pesare anche 500 kg) quanto agili nel nuoto. Non è mai stata misurata la velocità spostamento in acqua delle foche, tuttavia è certo che il corpo fusiforme e idrodinamico consente loro un movimento fluido e veloce. Inoltre alcuni adattamenti fisiologici fanno sì che le foche siano, insieme alle balene, tra i mammiferi con il più lungo tempo di apnea (fino a 45 minuti).

3. - Risponde L. Ghigliotti - Non si sa esattamente ma certamente riescono a superare i 6.500 m (quasi l'altezza delle cime dell'Hymalaya).

Il GdL FOCHETTE chiede:

  1. Quali caratteristiche hanno animali come i pinguini per sopravvivere alle condizioni climatiche?
  2. In Antartide si corre il rischio di estinzione della flora?
  3. Cosa potrebbe succedere se la calotta si sciogliesse?

1. - Risponde L. Ghigliotti - Come è noto le temperature in Antartide possono essere molto basse (lungo le coste del continente antartico la temperatura scende, durante l'inverno, fino a -40 °C ) e, in generale la temperatura dell'acqua si mantiene attorno ai -2 °C . Come possono sopravvivere in queste condizioni estreme animali a sangue caldo come i pinguini? Questi uccelli, come molti altri organismi antartici, hanno evoluto degli adattamenti ossia delle caratteristiche che consentono loro di sopportare il freddo. In particolare si possono ricordare due adattamenti fondamentali: l'organizzazione del piumaggio e la presenza di uno strato grasso sottocutaneo. Le piume, lunghe e sottili, coprono tutto il corpo come le tegole di un tetto. Quando il pinguino ha freddo il suo organismo reagisce sollevandole (proprio come quando a noi viene la “pelle d'oca”) ed andando a creare uno straterello di aria che isola il corpo dall'ambiente esterno. Inoltre il piumaggio è coperto da una sostanza oleosa idrorepellente che impedisce alle piume di impegnarsi di acqua, consentendo di mantenere la temperatura corporea attorno ai 38 °C anche quando il pinguino nuota. La presenza di uno strato di grasso sottocutaneo è un'altra caratteristica strategica che ha un doppio significato: funziona come ulteriore isolante rispetto all'ambiente esterno ma è anche una riserva energetica che i pinguini possono sfruttare quando il cibo scarseggia.

2. - Risponde L. Ghigliotti - In Antartide sulla terraferma le condizioni ambientali sono sicuramente critiche. La carenza di acqua, la presenza di forti venti e la bassa umidità atmosferica fanno di quest'area un vero e proprio deserto freddo. Tuttavia alcuni vegetali si sono adattati e riescono a sopravvivere anche qua: si tratta di muschi e licheni.

3.- Risponde M. Valt - Purtroppo una risposta completa ed esaustiva alla vostra domanda tuttora ora non esiste poiché non esistono dati o esperienze precedenti che ci possono fornire la capacità di valutare tutti gli effetti di un così grande evento. Allo stato dell'arte siamo solamente in grado di stimare semplici o incompleti scenari tra cui ad esempio quello più catastrofico dove uno scioglimento della calotta polare antartica provocherebbe un innalzamento del livello marino di circa 60 - 65 m. A titolo di esempio si ricorda che lo scioglimento della Groenlandia determinerebbe un aumento del livello del mare di circa 7 m , quello dei ghiacciai alpini 0,24 cm. Comparando i due valori si può comprendere l'importanza dello studio della calotta Antartica e di ogni sua piccola variazione.