Nave Italica 08/02/06 |
P. Del Negro
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risponde ai ragazzi della SM Piazza Garibaldi
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I GdL ANTARTICA CORPORATION, THE KILLER WHALE, SNOW CHILDREN chiedono: 1. - La caratteristica principale dell'ambiente continentale è la presenza di ghiaccio, le basse temperature ed il forte vento. Queste condizioni estreme, associate al fatto che l'Antartide è un continente isolato e che l'isolamento è avvenuto in tempi antichissimi, fa si che gli organismi che lo popolano siano pochissimi. Innanzitutto sono organismi che devono muoversi via aria o via acqua altrimenti non riescono a superare la barriera costituita dall'oceano che circonda il continente. La vegetazione è limitata a pochissime specie di alghe, licheni, muschi, e funghi. La fauna è costituita da protozoi e piccoli invertebrati (rotiferi, tardigradi, nematodi, insetti ed acari) per lo più erbivori (si cibano di licheni e muschi). Il più grande carnivoro terrestre è un acaro che vive tra i detriti vegetali cibandosi di insetti erbivori. Le sue dimensioni raggiungono appena il millimetro. La fauna di grandi dimensioni che popola le terre emerse è rappresentata esclusivamente da uccelli e mammiferi marini. Gli uccelli più diffusi sono i pinguini. Le specie che sono riuscite a spingersi più a sud sono i pinguini imperatore e di Adelia. Sulla terraferma nidificano numerose specie di procellarie, generalmente chiamate Petrelle, una delle quali, bianchissima ed elegante, è detta Petrella delle nevi ( Pagodroma nivea ). Nidifica anche uno stercorario detto familiarmente Skua. I mammiferi più comuni sulle coste sono le foche ed in mare i cetacei. Lo scenario offerto dal continente antartico è quello di un deserto di ghiaccio con rare forme di vita vegetale ed animale mentre i mari adiacenti sono caratterizzati da una vita rigogliosa. Gli organismi che popolano l'Antartide hanno messo a punto meccanismi e strategie adattative complesse per resistere alle basse temperature nonchè alle repentine escursioni di temperatura e di umidità. Per prevenire la formazione di cristalli di ghiaccio nei tessuti e per poter sopravvivere all'essicamento, molti di essi possono disidratarsi e vivere in condizioni di anidrobiosi (forma di vita caratterizzata dalla quasi totale assenza di acqua) e reidratarsi velocemente non appena diviene disponibile acqua allo stato liquido. I vegetali producono sostanze anticongelanti come carboidrati solubili ed acidi lichenici e sono dotati di pigmenti per mitigare lo stress indotto dalla radiazione luminosa. 2. - Lo studio del continente antartico offre continuamente la possibilità di scoprire cose nuove. Dal punto di vista biologico si è scoperto come i vari organismi si adattino al freddo, come reagiscono a situazioni estreme, come si siano differenziati per poter colonizzare un ambiente così ostile. E ancor oggi si scoprono specie nuove come un piccolo protozoo ciliato scoperto da un ricercatore italiano in una pozza d'acqua dopo lo scioglimento del ghiaccio nei pressi della base italiana. Studiando le carote di ghiaccio si è scoperta la composizione dell'atmosfera in epoche remote e ha consentito di risalire alla sua temperatura dando importanti informazioni climatiche. Sono stati scoperti poi i laghi subglaciali, corpi d'acqua racchiusi tra la base della calotta di ghiaccio ed il substrato sottostante. Queste formazioni rivestono un'importanza fondamentale perché rappresentano ecosistemi analoghi a quelli primitivi. La calotta, infatti, si è formata molti millenni fa e quindi ha impedito scambi con l'atmosfera e quindi gli organismi presenti nelle acque del lago sono primordiali non essendo mai venuti a contatto con l'atmosfera e con altri organismi. L'antartide poi è importante per la cosmologia. L'Antartide è un luogo privilegiato per le osservazioni astronomiche di ogni tipo: in molte bande di lunghezza d'onda e anche nel visibile. Infatti l'atmosfera antartica è particolarmente “trasparente”; bassa umidità, quasi totale assenza di pulviscolo atmosferico, minore spessore e atmosfera più rarefatta. Essere vicini al polo comporta di potere “osservare” porzioni della volta celeste senza la limitazione giorno-notte e con piccoli movimenti apparenti della volta celeste. Fra le osservazioni delle radiazioni che investono la terra particolare attenzione è posta anche nello studio dei raggi cosmici sia in quota che al suolo. Ai poli c'è anche la particolarità che le particelle elementari molto energetiche che costituiscono i raggi cosmici, deflesse dal campo magnetico terrestre, possono essere osservate meglio che da qualsiasi altra zona della terra. L'atmosfera rarefatta, la quasi totale assenza di pulviscolo e il basso tasso di umidità fanno sì che dal plateau antartico (Dome C è nella migliore posizione) sia possibile compiere osservazioni nel campo delle lunghezze d'onda millimetriche e submillimetriche come se si fosse su una piattaforma spaziale. Dagli osservatori antartici è possibile costruire mappe del cielo con alta risoluzione spaziale, elevata sensibilità e grande copertura. Da queste osservazioni è possibile ricavare il valore della densità dell'Universo, il rapporto fra materia emittente radiazione elettromagnetica e quella scura, quale è stata la sua origine (Big Bang) e quale sarà il suo destino. Ricercatori italiani hanno realizzato, a questo scopo, telescopi e strumenti ad alta sensibilità sia per osservazioni al suolo che adatti a volare fino a 40 km di altezza su palloni stratosferici.
I GdL ANTARTIC KING, ICE-CREAM chiedono:
1. - Dalla nave, quest'anno, si vedono poche foche e pinguini poiché la riduzione del pack impedisce loro di rimanere sul ghiaccio. Ne abbiamo visti in base, durante la nostra permanenza per le operazioni di sbarco ed a Cape Hallett, una bella baia circondata da alte montagne appartenenti alla catena transantartica, in cui ci siamo avventurati per uno scambio di materiali con la base neozelandese. Abbiamo poi incrociato alcune balene che abbiamo riconosciuto dalla sagoma e dallo zampillo d'acqua caratteristico. Per effettuare alcune ricerche abbiamo raccolto campioni dal fondo, a circa 400 m di profondità, utilizzando la draga, uno strumento che rastrella il fondale. Sono così stati raccolti coralli, spugne, stelle marine, gasteropodi ed anche un pesce. Abbiamo conservato soltanto gli scheletri o le conchiglie mentre gli altri organismi sono stati ributtati a mare. In base abbiamo visto gli acquari con i pesci antartici caratterizzati dal possedere un'emoglobina molto modificata che non congela alle basse temperature dell'acqua e consente così il trasporto dell'ossigeno anche sotto lo zero. Sempre in base c'erano, in acquario, i molluschi tipici dei fondali antistanti la base: sono dei bivalvi simili alle cappesante che si chiamano Adamussium. Al contrario delle cappesante la loro conchiglia è piuttosto fragile. Per quanto riguarda, invece, gli organismi più piccoli abbiamo visto i piccoli crostacei che costituiscono il krill pescati con un retino per lo zooplancton, una sorta di grande rete per farfalle. Con questo retino sono state catturati anche dei piccoli molluschi gasteropodi come Limacina che rappresentano, con il krill, i più importanti predatori del plancton. Al microscopio, invece, vediamo virus, batteri, nanoplancton e fitoplancton, gli organismi, cioè, più abbondanti e più piccoli. 2. - Ogni spedizione ha i suoi obiettivi scientifici da raggiungere e per questo si differenza dalle precedenti ma l'organizzazione è molto simile. |
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