Stazione Concordia 16/05/06
O. Cerri
risponde ai ragazzi della SM Ribolla
 
 

Il GdL LEONE MARINO chiede:

  1. Ci potete dare qualche informazione sull'ultimo batterio scoperto in Antartide?
  2. Come si può spiegare la loro capacità di  sopportare simili pressioni? Qual è il pesce più grande della zona e che dimensioni ha?
  3. Quale tipo di vegetazione marina è presente?

1. - Come in qualsiasi altro ambiente oceanico, i batteri sono la componente principale della fonte di cibo dell'Oceano del Sud, la loro concentrazione, infatti, è circa un bilione per litro. Essi distruggono e decompongono i detriti rimettendo in circolo i vari nutrienti ma questo non è l'unico compito dei batteri che infatti svolgono molteplici funzioni e ruoli all'interno dell'ecosistema marino. Alcuni batteri vivono insieme al fitoplancton influenzando la concentrazione dei nutrienti. Sciogliendo le sostanze viscide sulla superficie delle Diatomee i batteri possono cambiare la viscosità del fitoplancton alterando così la loro abilità a formare gruppi molto compatti. L'attività dei batteri può influenzare la dinamica e il destino della fioritura delle alghe. Recentemente è stato osservato che i batteri sono anche implicati nella dissoluzione della silice, il costituente principale delle pareti cellulari delle Diatomee. I batteri secernono degli enzimi digestivi in grado di dissolvere il materiale organico che poi possono assorbire fonte di cibo; tuttavia questi organismi possono anche degradare materiale che andrà poi ad arricchire il fondo oceanico. I batteri quindi giocano un ruolo fondamentale per i processi biologici che avvengono nel mare: sono infatti importantissimi per mantenere l'equilibrio della catena alimentare, per il ciclo microbiologico, per la fissazione e l'immagazzinamento della CO2 e per l'arricchimento di materiale da parte del fondo oceanico.

2. - Esistono più di 20.000 specie di pesci nel mondo marino ma solo 120 specie si trovano a sud del Fronte Polare. Il Fronte Polare rappresenta la barriera oceanica principale per lo spostamento dei pesci, in particolare per quelli che vivono vicino alle coste e negli habitat superficiali. La piattaforma Antartica è più profonda di quella degli altri Continenti attorno e quindi non c'è una connessione superficiale con tali piattaforme. Questo isolamento dei pesci Antartici ha giocato un ruolo fondamentale nella loro evoluzione: per esempio molti pesci che vivono nell'Antartide Continentale hanno comportamenti che ritroviamo nei pesci che vivono in acque profonde di altre parti del mondo.

L'Oceano Australe, a differenza degli altri Oceani, contiene pochissimi veri pesci “pelagici” (oceanici): questi pesci stanno generalmente tutta la vita o parte di essa sul fondo dell'Oceano. La zona “mare-ghiaccio” (più superficiale) è l'habitat degli adulti di molti di questi pesci, ma questi passano i primi anni della loro vita nelle acque profonde dell'Oceano.

Un esempio di pesce pelagico è il “Silver fish” che appartiene alla specie dei “Pleurogramma”: raggiunge i 25 cm di lunghezza, quindi è un pesce piuttosto piccolino. Un altro pesce pelagico è il “Lantern fish” che varia dai 2 ai 30 cm di lunghezza: sono chiamati così perché hanno degli organi luminosi, detti “Fotofori”, sulla testa e sul corpo.

Diversamente da molti invertebrati Antartici, i fluidi corporei dei pesci Antartici hanno una minor quantità di sale rispetto alla concentrazione del sale presente nell'acqua e questo fa si che il lo punto di congelamento sia circa -1.0 °C. Questi pesci hanno evoluto alcuni composti particolari che non congelano: sono le glicoproteine e queste hanno il compito di abbassare il punto di congelamento dell'acqua all'interno del loro corpo e così possono sopravvivere a quelle condizioni di temperatura e pressione.

Molti pesci Antartici sono più piccoli di 30 cm di lunghezza ma ci sono anche alcune specie (non molte comunque) che crescono fino a raggiungere 1.5 m di lunghezza e 50 kg di peso.

Generalmente la crescita di questi pesci è piuttosto lenta, impiegano dai 3 agli 8 anni per diventare maturi da un punto di vista sessuale, hanno una vita di coppia lunga ed hanno un metabolismo molto lento. Tali pesci producono anche poche e grandi uova e la loro velocità di riproduzione è molto bassa e questo potrebbe essere un rischio per la loro estinzione. Alcuni pesci come il Marbled Rock Cod (Notothenia Rosii), il Mackerel Icefish (Champsocephalus Gunnari) e il Patagonian Tootfish (Dissostichus Eleginoides) hanno rischiato infatti di estinguersi a causa della pesca sfrenata e del fatto che hanno una velocità di riproduzione molto bassa. Alcuni pesci li ho potuti vedere dal vivo quando sono passato dalla Stazione italiana Mario Zucchelli, come per esempio l'Icefish e l'Antartic Cod (vedi foto).

Icefish
Antarctic Cod

3.- Per le piante le condizioni nell'Oceano alle elevate latitudini “Sud” sono più favorevoli rispetto alla terraferma. Nelle acque poco profonde al di fuori delle isole Antartiche, alcune delle alghe più grandi del mondo formano dense comunità ad elevata biomassa. Spesso nelle acque fredde poco profonde attorno all'Antartide Continentale, al di sotto dello strato di ghiaccio marino e dove il fondo del mare non è percorso da iceberg, la biomassa, la dimensione e la diversità delle alghe marine sono più grandi di quelle delle piante terrestri. Le piante marine ricevono meno luce rispetto alle piante terrestri e questo a causa del fatto che l'intensità della radiazione è ridotta perché deve passare attraverso l'acqua: ciò suggerisce che le basse temperature e la mancanza di acqua liquida, durante l'estate, ovvero il periodo di crescita, sono fattori più significativi rispetto alla bassa intensità della radiazione nella rada vegetazione presente nelle terre Antartiche.