St. Mario Zucchelli 06/02/06
G. Tabellario
risponde ai ragazzi della SM Arenzano
 
 

Il GdL SPONGEBOB chiede:

  1. Gli animali presenti nelle acque dell'Antartide sono uguali a quelli che vivono da noi?
  2. Come si sono adattati alle basse temperature?

1. - Gli animali antartici non sono così diversi da quelli che vivono da noi, se in questa definizione di “diversità” si intendono i grossi raggruppamenti zoologici (tecnicamente detti Phyla). Le abbondanze dei raggruppamenti più piccoli (Famiglie e Generi) sono invece molto diverse tra l'Antartide ed il Mediterraneo. Gli adattamenti fisiologici (scendendo fino al livello molecolare)  e nei cicli riproduttivi sono invece stati drasticamente adattati alle basse temperature ed all'estrema stagionalità (6 mesi di buio e 6 mesi di luce). Alcuni organismi tipo gli “ice-fish” si sono evoluti in Antartide e non sono presenti in altri mari. In Antartide sono anche noti fenomeni di gigantismo (ad esempio nei pantopodi o “ragni di mare”), dovuti ai lunghissimi cicli vitali ed all'abbondanza di ossigeno nell'acqua.

2. - L'Antartide ha avuto, a differenza degli altri continenti, una storia molto particolare. E' rimasto isolato dal resto del mondo per milioni di anni e si è progressivamente raffreddato. Il raffreddamento ha provocato un'espansione enorme delle calotte glaciali che non solo arrivano in mare come fanno ancora oggi, ma erano estesissime e toccavano il fondo marino per decine di km, arandolo e schiacciando tutti gli organismi che non sono stati in grado di fuggire. Solo gli organismi che hanno potuto rifugiarsi in profondità sono sopravvissuti; altri gruppi, quali ad esempio i “granchi” non ce l'hanno fatta e si sono estinti. Quando il clima è diventato più “mite” (come quello che c'è oggi), gli organismi che si erano rifugiati in profondità sono “risaliti” ed hanno occupato anche le zone costiere. Questo insieme di fattori, unico al mondo, ha fatto sì che in Antartide si possano trovare a pochi metri di profondità organismi che in altre parti si possono raccogliere solo a centinaia di metri. Molti invertebrati antartici hanno poi una vita lunghissima, anche di decine di anni, e ci mettono tantissimo tempo prima di essere pronti a riprodursi. Anche le uova di molti organismi possono avere tempi di sviluppo lunghissimo e sono noti casi di molluschi usciti dalla capsula ovigera dopo 3 anni! Le differenze sono quindi moltissime e più si va a vedere nel piccolo più ci si stupisce … basti pensare agli adattamenti fisiologici. Tanto per fare un esempio, gli “ice-fish”, o “pesci-ghiaccio”, sono pesci che hanno “perso”, nel corso dell'evoluzione, i globuli rossi perché era troppo “difficile” pompare un sangue così denso (data la presenza dei globuli rossi appunto) in un'acqua così fredda. Il loro sangue è infatti di colore bianco e trasporta solo siero e proteine. La respirazione avviene sia attraverso le branchie che attraverso la pelle.

Il GdL BLANCK chiede:

  1. Qual è la temperatura delle acque marine in Antartide?
  2. Che cosa è la “convergenza antartica”?
  3. Esistono delle zone con acque più calde e adatte alla vita?
  4. Il mare sempre ghiacciato?

1. - La temperatura dell'acqua marina in Antartide varia a seconda della latitudine e si assiste ad un progressivo raffreddamento man mano che si scende verso sud. Partendo dalla Nuova Zelanda infatti si parte dai 15 °C fino ad arrivare ai -1,8 °C che ci sono a Baia Terra Nova. L'acqua dolce congela a 0 °C , ma quella marina ha un punto di congelamento più basso, data la presenza di sali, e fino a -1,8 °C è ancora liquida.
 
2. - La convergenza antartica è una sorta di barriera geografica virtuale. E' data da un anello di acqua che circonda l'Antartide con delle caratteristiche chimico-fisiche peculiari tali per cui costituisce di fatto una barriera insormontabile per le specie temperate. Queste, anche se trasportate dalle correnti in prossimità dell'Antartide, non riescono a superarla e sopravvivere date le temperature estremamente basse di quest'acqua. Le “coste” dell'Antartide quindi, anche se virtualmente raggiungibili da qualunque zona dell'emisfero sud, data l'assenza di continenti nel mezzo, sono di fatto inaccessibili agli organismi provenienti da latitudini temperate. Questo anello di corrente è il principale responsabile dell'isolamento dell'Antartide, che dura da più di 30 milioni di anni.
 
3. - La vita nei mari Antartici esiste senza alcun problema anche a -1.8 °C e non è quindi necessaria acqua più calda affinché gli organismi possano respirare, alimentarsi o sopravvivere in generale. Ovviamente man mano che ci si allontana dall'Antartide (ad esempio nelle isole periantartiche) la temperatura dell'acqua aumenta ed il numero di organismi che si possono incontrare cresce di pari passo, fino ad arrivare all'elevatissima biodiversità presente all'equatore in corrispondenza delle barriere coralline.
 
4. - Il mare in Antartide non è sempre ghiacciato. Nella stagione estiva australe (quando da noi è inverno) il pack si rompe a grossi pezzi per l'azione del sole che lo scioglie e viene sparpagliato più o meno velocemente al largo a seconda dei venti. Questo evento è molto importante per gli organismi antartici, perché la luce, potendo raggiungere più facilmente l'acqua, data l'assenza di ghiaccio, determina una “fioritura” di microalghe. In questo momento infatti miliardi di piccole alghe unicellulari che vivono nella colonna d'acqua iniziano a riprodursi e dando al mare una colorazione verdastra. Tutti gli organismi che filtrano l'acqua per sopravvivere sfruttano questo momento per alimentarsi a più non posso, immagazzinando le energie che sfrutteranno poi nei 6 mesi di buio che dovranno fronteggiare durante l'inverno australe (la nostra estate).