| ESPERANZA |
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Esperanza è una delle 14 Basi, di nazionalità argentina, dislocate sul territorio antartico, fondata il 17 dicembre 1952 dal capitano Edgard Leal, è stata costruita su una superficie di roccia compatta nella Terra di San Martin (63°24' Sud e 56°59' Ovest) a 25 m di altezza e a 30 m dalla costa.
La sua costruzione nasce nel luogo dove, all'ìinizio del XX secolo, la Spedizione svedese, sotto il Dr. O. Nordenskioeld, aveva trovato riparo dopo che la loro nave “Antartica” era rimasta incastrata nel ghiaccio. Il 18 febbraio del 1976 viene aperto il primo edificio cattolico, sotto la protezione di San Francesco di Assisi e nel 1978 arrivano le prime famiglie. Il 7 gennaio dello stesso anno nasce, Emilio Marcos Palma, il primo essere umano venuto al mondo in Antartide.
Esperanza è aperta tutto l'anno; durante l’estate si registrano 90 presenze che si riducono a 55 nel periodo invernale, inclusi due insegnanti della Escuela Provincial N. 38 Julio Argentino Roca, creata nel 1978 e dotata di autonomia amministrativa nel 1997. Ogni anno, durante la stagione estiva, la stazione viene visitata da circa 1.100 turisti. La Stazione più vicina è quella inglese di Juan Ruperto Elichilibehety a circa 1.5 km, ed il porto più facilmente raggiungibile è quello di Ushuaia a circa 1.100 km.
La base si compone di 43 edifici e si sviluppa su una superficie pari a 1.500.000 mq di cui circa 374.400 coperti. L’alimentazione elettrica è garantita da un gruppo di 4 generatori (di 580 kw), funzionanti a GOA (gasolio antartico) che ogni anno brucia qualcosa come 180.000 litri di combustibile mentre l’acqua utilizzata si aggira intorno ai 3.600.000 litri ogni anno. Nel 1979 viene installata un’antenna radio da cui trasmette tutt’oggi LRA 36 Radio Nacional Arcangel San Gabriel, una delle radio nazionali argentine.
Per la sua posizione la temperatura media annuale è di -20 °C, quella massima è di +11,3 °C, quella minima è di –35 °C.
Durante la XXIV Spedizione alcuni ricercatori italiani saranno ospiti della Stazione per svolgere attività nell’ambito di accordi scientifici internazionali. Sulla base di questi accordi si svilupperanno attività scientifiche afferenti alla geodesia ed osservatori (SdR 2).

