21/01/09
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Relazione curata dai ragazzi della 3F (Scuola Media Leonardo da Vinci di Ciampino - Roma) a consuntivo del lavoro di corrispondenza on-line tenuta con Fabio Di Felice
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Adattamento dell'uomo agli ambienti estremi
L’Antartide al contrario dell’Artide è un continente. Si trova nell’emisfero Australe della Terra in corrispondenza del Polo Sud. È un continente montuoso e la temperatura è talmente rigida che non permette l’insediamento umano. Le temperature in inverno raggiungono quasi i -80°C e d’estate a malapena superano lo 0. Ad abbassare ancora di più la temperatura subentra il vento Catabatico che raggiunge anche i 200 km/h. Il vento si origina dall’interno del continente e raggiunge le coste. Inoltre in Antartide ci sono solo due stagioni:Estate e Inverno. In Estate il sole non tramonta mai, in Inverno non sorge mai.
L’Antartide non appartiene a nessuno stato e per questo è stato firmato un trattato:il Trattato Antartico che stabilisce che l’Antartide deve essere sfruttato solo per scopi pacifici. Perciò oggi in Antartide ci sono solo basi di ricerca di vari stati. L’Italia ha due basi in Antartide:una sulla costa chiamata Stazione Mario Zucchelli e l’altra più all’interno chiamata stazione Concordia la quale è italo-francese. Queste ospitano i ricercatori con la loro troup. Questi quando arrivano in Antartide devono attraversare un periodo di adattamento. La prima difficoltà che si incontra è l’altitudine che causa forti mal di testa e spossatezza. Inoltre essendoci poco ossigeno con il minimo sforzo si ha subito il fiatone, e si cade in apnea durante la notte. Quando ci si abitua anche a questo ostacolo ci sono altri problemi come dormire con la luce o stare svegli con il buio; durante le ricerche sopportare il freddo e il vento; adattarsi a vivere nelle basi, abituandosi ad utilizzare i bagni in comune correttamente (ci sono due gabinetti uno per le urine e l’altro per le feci) e a non sprecare acqua e soprattutto a non inquinare.
