21/01/09
Relazione curata dai ragazzi della 3F (Scuola Media Leonardo da Vinci di Ciampino - Roma) a consuntivo del lavoro di corrispondenza on-line tenuta con Fabio Di Felice

 

 

La vita dei ricercatori nella base antartica

La Stazione italiana Concordia si trova nel sito Dome C, ad un’altezza di circa 3.233 m sul livello del mare, in una superficie di 1.500 m². E’ molto distante (circa 1.100 Km) dall’altra base italiana Mario Zucchelli, che è situata sulla costa, ed è altrettanto distante dalla base francese di Dumont d’Urville.
La idea della costruzione della base è nata da un accordo siglato fra Italia e Francia nel 1993. La stazione può ospitare al massimo 32 persone nella stagione estiva e 16 in quella invernale. Questa differenza di capienza della base è dovuta al fatto che in inverno le temperature sono molto basse ed è sempre buio, mentre in estate le temperature sono più alte (anche se non sono mai superiori allo 0) e c’è sempre luce.
Nella base si svolgono ricerche in campi scientifici, quali: l’astronomia, la climatologia, la sismologia, l’astrofisica, la biologia e la medicina. Le ricerche sono facilitate dallo scarso inquinamento, sia atmosferico che luminoso, e dal clima, che è unico sul globo terrestre.

La stazione è costituita principalmente da due edifici cilindrici collegati fra loro. Essi prendono il nome di “Edificio Calmo” e “Edificio Rumoroso”. Nell’Edificio Calmo si trovano gli uffici, l’infermeria, la zona notte e alcuni laboratori(Tutti gli spazi sono o almeno dovrebbero essere abbastanza silenziosi, e da ciò deriva il nome dell’edificio stesso). Nell’Edificio Rumoroso s trovano: la mensa, i magazzini, la cucina, una piccola area per il tempo libero e una piccola palestra.
La giornata nella Base Concordia è condizionata dall’orario dei pasti, perchè con la mancanza dell’alternarsi del giorno e della notte si perde facilmente la cognizione del tempo. L’orario della colazione va dalle 7.00 alle 8.00, il pranzo dalle 12.15 alle 13.00 e la cena dalle 19.00 alle 19.45. Dopo i pasti c’è un turno di pulizie che ognuno deve fare. Molte volte si va a dormire tardi o ci si sveglia presto per aiutare gli altri
Il tempo libero viene dedicato ad attività “ricreative” come: la pulizia della stanza e la doccia.Dato che le risorse sono limitate si cerca di trovare e pensare a soluzioni diverse da quelle normali. Per esempio se si rompe qualcosa, si cerca di aggiustarla, e se non è possibile,si prova a fabbricare un oggetto che abbia una funzione simile, con i pochi materiali che si hanno a disposizione.


Per non alterare l’ambiente antartico bisogna effettuare un riciclo totale di ogni rifiuto. Oltre a pensare alle attività ricreative e al lavoro, i ricercatori cercano di contattare le proprie famiglie. Principalmente si comunica attraverso e-mail, ma raramente anche con qualche costosissima telefonata.
Nella base non mancano le relazioni sociali, infatti  ci sono spazi in cui sono disponibili un biliardino, un tavolo da ping pong, un biliardo e tantissimi film in DVD da vedere nella sala TV. Il sabato sera, inoltre, si mangia la pizza e si beve birra in una parte della base.
I compiti da svolgere e gli spazi sono organizzati ottimamente, infatti, si cerca di far trovare vicini i luoghi di lavoro e le stanze dei rispettivi ricercatori. Nella stazione, anche se noi non lo potremmo mai pensare non si usano soldi.