Inizio del WO 11 e conclusione della la campagna estiva a Dome C

Lo scorso 8 febbraio l’ultimo Twin Otter ha lasciato Dome C con a bordo il personale che ha concluso la missione antartica in questo sito unico al mondo per posizione geografica e clima.

Ufficialmente è iniziata l’undicesima campagna invernale che terminerà il prossimo 8 novembre 2015.

Il personale che risiederà per i prossimi nove mesi in completo isolamento presso la Stazione Concordia è formato da tecnici e ricercatori, oltre al cuoco e al medico,  ammonta a 13 persone di nazionalità italiana e straniera.

Vedi elenco dei partecipanti

E’ stato nominato responsabile di Spedizione per la campagna invernale WO 11 Mario SALZA del CNR, che si occuperà anche della gestione e del funzionamento delle telecomunicazioni, a cui vanno  i nostri migliori auguri.

 

 

Scoperta in Antartide una foresta fossile

08/01/2015
SIENA - Una foresta fossile carbonizzata rinvenuta in Antartide

Stanno arrivando le prime notizie e i primi risultati di studio dai ricercatori dell’Università di Siena impegnanti in Antartide. Gianluca Cornamusini, Matteo Perotti, Sonia Sandroni e Franco Talarico, partiti il 27 dicembre per la trentesima Spedizione italiana del Programma Nazionale Ricerche in Antartide, stanno pubblicando sul blog http://geoantarctica.wordpress.com i primi risultati della spedizione, che si concluderà il 5 febbraio.
Ad Allan Hills, un rilievo montuoso al limite con lo sterminato plateau antartico orientale, i ricercatori si sono imbattuti nella prima interessante scoperta: numerosi frammenti di tronchi fossili silicizzati immersi nelle arenarie fluviali. “Molti erano carbonizzati sul lato esposto in superficie ed inoltre erano tutti allineati – scrive Franco Talarico -. Altri tronchi erano invece completamente carbonizzati. (…) La grande quantità di tronchi fossili carbonizzati testimonia, con grande probabilità, la diffusione di enormi incendi che avrebbero totalmente devastato la foresta triassica per un’area vastissima (…) Da cosa sono stati innescati questi incendi? Le risposte possono essere molteplici. Una risposta è che siano stati innescati da eruzioni vulcaniche, mentre un’altra risposta, più suggestiva, ma totalmente da documentare, è che gli incendi possano essere dovuti all’impatto di un asteroide, che avrebbe prima grazie allo shock abbattuto gli alberi della foresta orientandoli, e poi li avrebbe incendiati in toto o sulle parti esposte in superficie non “affogate” e protette nei sedimenti”.
Il blog viene aggiornato dalla base italiana Mario Zucchelli e dalla base americana McMurdo ai piedi delle Montagne Transantartiche, dalle quali il gruppo di spedizione raggiunge le aree di ricerca utilizzando elicotteri strumentati con videocamere ad altissima risoluzione, capaci di atterrare anche sui crinali più impervi.
La ricerca, coordinata dall’Università di Siena e supportata per la logistica dall’Agenzia ENEA, punta a ricostruire la storia geologica di un’ampia regione dell’Antartide, per ottenere indicazioni importanti sulla storia geologica dell’intero pianeta Terra.

Fonte Ufficio Stampa Università di Siena

 

RILEVAZIONI AUDIO-VIDEO

06/01/2015 RAI NEWS 24 Ore 15:40:00 RAI NEWS 24

Antartide. Base di ricerca Concordia: i ricercatori italiani studiano le variazioni climatiche. In collegamento Gianluca Bianchi Fasani (capo spedizione Enea), Angelo Domesi (capo spedizione Eneatechnical), Lorenzo Moggio (Cnr Isac Bologna), Marco De Petris (ricercatore Dipartimento Fisica Università La Sapienza di Roma).

03/01/2015 L’ALTRA EUROPA Ore 12:00:00 RADIO 24 

Ricerca. In Antartide gli scienziati in missione scientifica finanziata dal Miur e che vede la responsabilità scientifica del Cnr e quella di attuazione logistica dell’Enea Ospite: Lorenzo Moggio (scienziato)

 

Atterra sul pack l’Hercules con nuovo personale

Con il volo del 20 novembre 2014 si conclude il primo periodo di attività scientitifica presso la Stazione Mario Zucchelli, e ha luogo il cambio di personale

che darà vita al secondo periodo di attività.

E’ sbarcato inoltre il personale francese IPEV ed italiano PNRA assegnato alla campagna estiva presso la Stazione italo-france Concordia nel sito di Dome C.

Saluti e foto appena scesi dall'aereo

Arrivo  dell’aereo L-100/30 Hercules sulla  pista di ghiaccio di MZS

 

Il personale appena arrivato scende dal Safair

Il personale tecnico-scientitico scende dall’aereo e viene condotto alla Stazione Mario Zuccheli

 

L’Istituto Comprensivo Gino Capponi di Milano chiama l’Antartide

I bambini in collegamento

Durante il collegamento, il ricercatore Spirandelli mostra ai bambini il minisommergibile robot utilizzato per ricerche nei fondali dell’Oceano antartico

Il 18 novembre alle ore 23.00 di Baia Terra Nova (Antartide), in Italia le ore 11.00, si è svolta la prima videoconferenza di questa Spedizione con i bambini delle classi terze  A,B,C della scuola primaria D. Moro – ICS Gino Capponi di Via Pestalozzi, 13 di Milano.

Il collegamento via skype è stato possibile in quanto rientra nelle attività divulgative promosse nell’ambito dell’iniziativa Adotta una scuola dall’Antartide rivolta a tutte le tipologie delle scuole presenti sul territorio nazionale.

L’obiettivo è quello di diffondere in modo diretto ed interattivo l’attività scientifica sviluppata dall’Italia sul continente antartico.

Il personale di spedizione è quindi chiamato ad adottare una scuola di propria conoscenza oppure viene coinvolto nelle videoconferenze organizzate con le scuole iscritte all’iniziativa. L’esperienza dela scuola D. Moro di Milano nasce dal contatto con u partecipante alla campagna antartica,  Claudio Sambrini (pilota di elicotteri Vigili del fuoco e assegnato alla Sala Operativa di MZS).

Claudio, ha organizzato prima di partire per l’Antartide, una lezione in presenza presso l’Istituto Comprensivo raccontando questa sua nuova esperinza lavorativa e le opportunità di studio per gli studenti. Così è nata una bellissima ed interessante occasione per l’Istituto Comprensivo Statale D.Moro di Milano quando gli studenti hanno potuto consocere via web tanti ricercatori e il capo spedizione oltre i tecnici e logistici che mandano avanti la base e le sue funzioni.

Inoltre quest’anno, per le scuole c’è stata una doppia occasione, iscrivendosi al  progetto Fabant promosso dal Museo Nazionale dell’Antartide e il Miur ,  di avere un contatto in Antartide diretto con un insegnante di scienze delle scuole superiori, selezionata  nel corso polare estivo Spes, la proff.ssa Aessia Cicconi che fino al prossimo 8 gennaio seguirà due progetti di ricerca (uno sulle foche di Weddell e l’altro sui pinguini di Adelia).  Auguri Alessia!

 

La professoressa Alessia Cicconi durante il collegamento

Sala Operativa di MZS: la proff.ssa Alessia Cicconi durante il collegamento con l’IC D:MOro di Milano

I saluti finali, con all'estrema sinistra il Capo Spedione Ing. Giuseppe De Rossi

I saluti finali di tutto il personale della base Mario Zucchelli, con  a sinistra il Capo Spedione, Ing. Giuseppe De Rossi

 

 

YUKIMARIMO at Dome C

Igor Petenko

Igor Petenko

Yukimarimo è il nome di una particolare formazione di ghiaccio scoperta sul plateau antartico nel 1995. Queste specie di palle di neve si formano per attrazione elettrostatica fra cristalli di ghiaccio in presenza di un vento debole.

YUKIMARIMO at Dome C

Yukimarimo (YM) is natural frostballs discovered in 1995 by the Japanese winterovering expedition at Dome Fuji (Kameda et al. 1999). Complete information on this phenomenon can be found on web-pages http://homepage3.nifty.com/takaokameda/en/yukimrimo_en2.html#detailed  and http://en.wikipedia.org/wiki/Yukimarimo.

In winter (April-August) 2014, yukimarimo were observed also at the Concordia station, Dome C.

Sizes: 10-130 mm, max weight: 10.5 g, density: 15-60 kg m-3. Also video are available.

YM accumulated inside the enclosure of the lidar window on the heated glass located at the roof of the shelter Physics (height of ≈6.5 m). 02 June 2014

YM accumulated inside the enclosure of the lidar window on the heated glass located at the roof of the shelter Physics (height of ≈6.5 m). 02 June 2014

 

The first found YM balls on 08 April 2014

The first found YM balls on 08 April 2014View of the area with distributed YM balls. To south of the station, 09 April 2014.View of the area with distributed YM balls. To south of the station, 09 April 2014.

Several middle (30-60 mm) YM gathered in a heap under the tower. 28 April 2014.

Several middle (30-60 mm) YM gathered in a heap under the tower. 28 April 2014.

 

A heap of clumped small YM observed on 10 April 2014.

 

One grouped heap of YM in front of the shelter Atmos. 28 August 2014

One grouped heap of YM in front of the shelter Atmos. 28 August 2014A large YM together with “floss” in a hallow

A heap of clumped small YM observed on 10 April 2014.

Large YM with a diameter of ≈100 mm. 28 April 2014.

Large YM with a diameter of ≈100 mm. 28 April 2014.

Ricerche sulle foche di Weddell.

Il progetto di ricerca sulle foche di Weddell è il primo studio scientifico condotto nell’ambito del PNRA da ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata” sui pinnipedi a Baia Terra Nova.

Un team di “seal scientists” (Roberto Palozzi e Arnold Rakaj) e di guide del PNRA (Giorgio Oggero e Fedele D’Angiolillo) si trova in questo momento in un campo remoto sul pack in prossimità di Kay Island (una piccolissima isola a circa mezzora di elicottero da “Mario Zucchelli Station”) per studiare la sua magnifica colonia di foche di Weddell nel periodo della riproduzione.

Ogni giorno i ricercatori lasciano le loro tende, trascinando una pesante slitta carica dei loro materiali, per raggiungere i fori nel ghiaccio che consentono alle foche di uscire dall’acqua ed effettuare i campionamenti sia sugli adulti che sui cuccioli nati nelle ultime settimane.

Il loro lavoro consiste nell’avvicinare le foche con un sacco di tela, bloccarle per qualche minuto senza far loro del male, applicare una targhetta di riconoscimento, raccogliere alcuni campioni biologici e pesarle.

Con i cuccioli è tutto molto più facile perché, a differenza degli adulti (che possono arrivare a pesare oltre 500 kg), nelle prime 3 – 4 settimane di vita il loro peso difficilmente supera i 100 kg ed è sufficiente abbracciarli delicatamente intorno al corpo per non farli scappare.

Scopo del progetto di ricerca è quello di indagare gli adattamenti delle foche di Weddell di Baia Terra Nova e l’eventuale divergenza genetica ed ecologica rispetto alle popolazioni di altre aree dell’Antartide. Baia Terra Nova, infatti, presenta caratteristiche ecologiche e fisiche particolari (alta biodiversità, apertura del mare nei mesi estivi, raffreddamento della temperatura) che ne fanno un ottimo contesto per l’evoluzione di strategie ecologiche/comportamentali locali.

Titolo del progetto: “Adattamenti di un predatore di vertice in Antartide: struttura genetica di popolazione e nicchia trofica della foca di Weddell a Baia Terra Nova”.

Responsabile del progetto: Prof.ssa Giuliana Allegrucci.

Foto di Roberto Palozzi. Copyright ©PNRA 

1555554_995331153815454_4124281415027690825_n 1459806_995331070482129_3275842787721553279_n 10527320_995331227148780_4440175325522122581_n

La XXX spedizione italiana in Antartide

La Campagna 2014-15 non prevede l’utilizzo di una nave del PNRA; i trasporti sono organizzati con i mezzi aerei del PNRA e altrimenti con il supporto degli altri programmi antartici.

Stazione Mario Zucchelli

•Apertura 15 ottobre 2014 con supporto NSF
•Primo volo Hercules Safair 23 ottobre
•Arrivo scientifici dal 23 ottobre
•Ultimo volo Hercules Safair 20 novembre
•Chiusura 12 febbraio 2015 con supporto ANZ

Stazione Concordia

•Fine Winter Over inizio campagna estiva 7 novembre 2014
•Apertura campo estivo 12 dicembre 2014
•Chiusura campagna estiva inizio Winter Over 4 febbraio 2015

Stazione Mario Zucchelli

Vista aerea della Stazione Mario Zucchelli

Stazione Mario Zucchelli


St. italo-francese Concordia


Scuola