Concordia: dodicesimo winter over, 2016

Oggi 9 febbraio ha inizio per il personale della stazione italo-francese Concordia, la campagna scientifica invernale, che terminerà il prossimo 8 novembre 2016.

Siamo al dodicesimo inverno in cui l’Italia e la Francia, grazie ad un accordo del 2005,  garantiscono la continuità delle attività scientifiche presso la Stazione Concordia, nel sito di Dome C.

Il gruppo di 12 persone, selezionate attraverso corsi di sopravvivenza e visite mediche specifiche, trascorrerà i 9 mesi di inverno in completo isolamento, affrontando la notte polare e temperature incredibilmente basse (fino a -80°C).

Durante questo lungo periodo, il personale scientifico, supportato dal personale tecnico e logistico, si adopererà a fare rilevazioni che riguardano le misurazioni chimiche e fisiche della neve e dell’atmosfera.

A Dome C, si concentrano i più rilevanti studi che vanno dalle sorgenti infrarosse galattiche ed extragalattiche, alla radiazione a microonde, fino alla ricerca dell’impronta lasciata dal fondo di onde gravitazionali originate dal Big Bang, al fine di ricostruire le prime frazioni di tempo all’origine dell’universo.

L’ambiente antartico, in particolar modo durante la notte polare sul plateau, mostra profonde analogie con l’ambiente spaziale. Per questo motivo, presso la Stazione Concordia, si effettuano importanti studi internazionali sull’adattamento psico-fisico dell’uomo all’ipossia, all’isolamento e all’assenza di luce naturale.

I partecipanti del dodicesimo Winter Over

 Nome

Ruolo

 Assegnazione

BONNEFOY Bertrand

Cuoco

IPEV

FAUSTO Alessandro

Informatica/ Radio

PNRA

HUEBER Nicole

VIA Chimico

VIA IPEV

KARAKASIDIS Georges

Elettrotecnico

IPEV

LAZZARINI Elvio

Medico

PNRA

LELOIR Olivier

Responsabile tecnico/ Capo meccanico

IPEV

MILANO Luciano

Elettronico della Scienza

PNRA

MONTAGUTI Simonetta

Fisico

PNRA

QUERE Gaétan

Meccanico

IPEV

STANZIONE Vitale

Stationleader/ Glaciologo

PNRA

VAN DEN BERG Floris

Medecina ESA

ESA / IPEV

VAN DEN HOVE Henri

Idraulico- Installatore

IPEV

 

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Kerry: COP21 dimostra nessuno può fermare comunità internazionale

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28 ottobre 2015: inizia la XXXI campagna italiana in Antartide

Con la riapertura della Base italiana “Mario Zucchelli” a Baia Terra Nova in Antartide, ha preso oggi ufficialmente il via la XXXI Campagna Antartica estiva 2015-2016 del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

E’ atterrato presso la Base Mario Zucchelli, con il compito di ripristinarne la piena funzionalità dopo il lungo inverno antartico, un primo gruppo costituto dal Capo Spedizione Dott. Gianluca Bianchi Fasani e da 12 tecnici specializzati dell’ENEA, oltre a due ufficiali delle Forze Armate addetti alla Sala Operativa, un medico, un cuoco e tre piloti di elicottero neozelandesi.

La Campagna si svilupperà nell’arco di quattro mesi e impegnerà oltre 200 persone tra tecnici e ricercatori italiani e stranieri, in arrivo nelle prossime settimane, che opereranno in condizioni particolarmente complesse. L’estate antartica, infatti, registra lungo le coste antartiche, dov’è situata la Stazione Mario Zucchelli, temperature medie tra 0°C e -35°C e 24 ore di luce al giorno.

La Spedizione del PNRA è finanziata dal MIUR secondo gli indirizzi strategici della Commissione Scientifica Nazionale per l’Antartide (CSNA). Le attività di ricerca, coordinate dal CNR, riguarderanno: biodiversità, evoluzione e adattamento degli organismi antartici, scienze della Terra, glaciologia, contaminazioni ambientali, scienze dell’atmosfera e dello spazio, attività di monitoraggio presso gli Osservatori permanenti meteo-climatici, astronomici e geofisici.

Arrivo del personale PNRA sulla pista di a Mario Zucchelli Station

Arrivo del personale PNRA sulla pista di Mario Zucchelli Station

Un gruppo di tecnici italiani e francesi avvierà, invece, il 7 novembre prossimo, la Campagna estiva nella Stazione italo-francese Concordia (presso il sito di Dome C che si trova a 3.300 m di altitudine sul plateau antartico), dando il cambio al personale rimasto isolato nella base per i nove mesi della Campagna invernale. La Campagna estiva presso il sito di Dome C durerà fino all’8 febbraio 2016.

Le temperature più basse presso la stazione Concordia si registrano nel periodo che va da maggio a ottobre e possono raggiungere i -80°C; nel periodo dell’estate antartica, da novembre a  gennaio, possono scendere fino a -45°C. Presso la Stazione Concordia sono previsti osservatori, studi e ricerche nei settori della fisica dell’atmosfera, dell’astrofisica e della glaciologia.

La stazione italo-francese Concordia

La stazione italo-francese Concordia

La Spedizione italiana sarà completata dalla motonave Italica che tra qualche giorno (il prossimo 31 ottobre) partirà da Ravenna per raggiungere, dopo un viaggio di circa 40 giorni, il porto di Lyttelton in Nuova Zelanda, base logistica per il successivo viaggio verso l’Antartide. All’Italica saranno affidate una Campagna idrografica nel Mare di Ross che vedrà impegnati specialisti della Marina Militare Italiana e una Campagna oceanografica per attività scientifiche nell’Oceano Meridionale.

Il 12 febbraio 2016, con la chiusura della Base Mario Zucchelli, la nave Italica ripartirà alla volta della Nuova Zelanda, concludendo la XXXI Campagna estiva.

 

Moto nave Italica

Moto Nave Italica in rada nella Baia Terra Nova dove si affaccia la Stazione Mario Zucchelli.

 

 

Inizio del WO 11 e conclusione della la campagna estiva a Dome C

Lo scorso 8 febbraio l’ultimo Twin Otter ha lasciato Dome C con a bordo il personale che ha concluso la missione antartica in questo sito unico al mondo per posizione geografica e clima.

Ufficialmente è iniziata l’undicesima campagna invernale che terminerà il prossimo 8 novembre 2015.

Il personale che risiederà per i prossimi nove mesi in completo isolamento presso la Stazione Concordia è formato da tecnici e ricercatori, oltre al cuoco e al medico,  ammonta a 13 persone di nazionalità italiana e straniera.

Vedi elenco dei partecipanti

E’ stato nominato responsabile di Spedizione per la campagna invernale WO 11 Mario SALZA del CNR, che si occuperà anche della gestione e del funzionamento delle telecomunicazioni, a cui vanno  i nostri migliori auguri.

 

 

Scoperta in Antartide una foresta fossile

08/01/2015
SIENA - Una foresta fossile carbonizzata rinvenuta in Antartide

Stanno arrivando le prime notizie e i primi risultati di studio dai ricercatori dell’Università di Siena impegnanti in Antartide. Gianluca Cornamusini, Matteo Perotti, Sonia Sandroni e Franco Talarico, partiti il 27 dicembre per la trentesima Spedizione italiana del Programma Nazionale Ricerche in Antartide, stanno pubblicando sul blog http://geoantarctica.wordpress.com i primi risultati della spedizione, che si concluderà il 5 febbraio.
Ad Allan Hills, un rilievo montuoso al limite con lo sterminato plateau antartico orientale, i ricercatori si sono imbattuti nella prima interessante scoperta: numerosi frammenti di tronchi fossili silicizzati immersi nelle arenarie fluviali. “Molti erano carbonizzati sul lato esposto in superficie ed inoltre erano tutti allineati – scrive Franco Talarico -. Altri tronchi erano invece completamente carbonizzati. (…) La grande quantità di tronchi fossili carbonizzati testimonia, con grande probabilità, la diffusione di enormi incendi che avrebbero totalmente devastato la foresta triassica per un’area vastissima (…) Da cosa sono stati innescati questi incendi? Le risposte possono essere molteplici. Una risposta è che siano stati innescati da eruzioni vulcaniche, mentre un’altra risposta, più suggestiva, ma totalmente da documentare, è che gli incendi possano essere dovuti all’impatto di un asteroide, che avrebbe prima grazie allo shock abbattuto gli alberi della foresta orientandoli, e poi li avrebbe incendiati in toto o sulle parti esposte in superficie non “affogate” e protette nei sedimenti”.
Il blog viene aggiornato dalla base italiana Mario Zucchelli e dalla base americana McMurdo ai piedi delle Montagne Transantartiche, dalle quali il gruppo di spedizione raggiunge le aree di ricerca utilizzando elicotteri strumentati con videocamere ad altissima risoluzione, capaci di atterrare anche sui crinali più impervi.
La ricerca, coordinata dall’Università di Siena e supportata per la logistica dall’Agenzia ENEA, punta a ricostruire la storia geologica di un’ampia regione dell’Antartide, per ottenere indicazioni importanti sulla storia geologica dell’intero pianeta Terra.

Fonte Ufficio Stampa Università di Siena

 

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