08/02/10 Roberto Meloni risponde ai quesiti dei ragazzi della Scuola Elementare "G. Garibaldi"
Sei già arrivato nella sede definitiva; sei sulla costa o nell'interno?
Come forse vi ho già detto il mio posto di lavoro è sulla nave che compie rilievi oceanografici. Dopo l'ultima volta in cui ci siamo scritti abbiamo raggiunto un posto (Cape Hallett) dove c'era una vecchia Base Neozelandese in disuso. Poichè l'Antartide va tenuto pulito, non si possono abbandonare rifiuti di alcun genere e quindi tutto il materiale della vecchia Base è stato trasferito sulla nostra nave (che in questo caso fa un lavoro per i Neozelandesi) per essere trasportato in Nuova Zelanda. A seguire abbiamo recuperato 6 catene di strumenti lasciati 2 anni fa a misurare le correnti marine, le temperature a le salinità delle acque e altri parametri chimici e fisici. Letti tutti i dati e ripristinati strumenti e strutture, le catene saranno riposizionate per altri anni di misure. Mentre vi scrivo siamo davanti alla Base costiera italiana (MZS = Mario Zucchelli Station) e stiamo trasferendo combustibile per la Base e caricando container di materiali in disuso e prodotti di scarto da riportare in Italia.
Arrivare in Antartide crediamo sia un'esperienza molto forte, anche se ci sei già stato. Cosa provi?
Non è facile spiegare cosa si prova anche dopo esserci già stati 13 volte. I posti sono sempre affascinanti; i colori, il silenzio, i panorami decisamente insoliti ti prendono completamente. Dopo tante volte si affievolisce la sorpresa (che comunque c'è sempre) ma aumenta quel sentimento che ti fa sentire come tornare a casa.
Da cosa ti venuta questa passione?
Il mio lavoro è sempre stato quello dell'oceanografo. Questo lavoro mi ha portato a lavorare in tutti i mari italiani, in gran parte del Mediterraneo, in Atlantico, alle isole Svalbard (oltre il circolo polare artico) ed infine in Antartide. Il mio lavoro è stato anche il mio divertimento che si è concluso con la possibilità di operare al confine del mondo.
E' facile per te adattarsi al nuovo ambiente e al nuovo gruppo?
Per me è facilissima sia la prima cosa che la seconda. Adattarsi all'ambiente è ormai una cosa automatica e il nucleo del gruppo è più o meno lo stesso da tanti anni che è affiatato e rodato alla perfezione. Chi viene di nuovo si inserisce e viene inserito con estrema semplicità.
Hai trovato novità?
SI, ma non è una novità trovare novità in Antartide. Il continente è ancora tanto sconosciuto che si fanno continue scoperte sia nel campo fisico che chimico, geologico e biologico. Quest'anno abbiamo trovato tanti ghiacci che fanno pensare (regolando le correnti marine) che in Europa e in America sarà un inverno particolarmente freddo.
Di quali ricerche vi occuperete tu e il tuo gruppo?
Noi cerchiamo di capire alla perfezione come l'Antartide regoli il clima del pianeta in particolare regolando tutte le correnti marine che sono quelle che distribuiscono il calore proveniente dal sole su tutta la superficie terrestre.
Collaborerete con altre nazioni?
Si, soprattutto con Neozelandesi e Tedeschi.
Ciao a risentirci a presto
Roberto
