15/02/10 Roberto Meloni risponde ai quesiti dei ragazzi della Scuola Elementare "G. Garibaldi"

Puoi spiegarci un po' meglio come le correnti del Polo sud possono influire sul clima della terra, anche per un anno intero?

Non solo le correnti del polo influenzano il clima per un anno ma sempre. Se noi prendiamo tutte le grandi correnti che scorrono negli oceani (es. corrente del golfo) e le colleghiamo assieme, vediamo che diventano una specie di nastro trasportatore continuo che va dai poli all'equatore a fondo e dall'equatore ai poli in superficie. Questo sistema trasporta calore dall'equatore verso i poli e freddo dai poli verso l'equatore. La conseguenza è una distribuzione del calore su tutto il pianeta che mitiga il clima (es. gli inverni in Norvegia e Gran Bretagna meno freddi e temperature dei Caraibi meno calde).

Il motore di questo nastro trasportatore è la formazione di acqua più densa ai poli ma soprattutto al polo Sud, che sprofondando mette in moto tutto il meccanismo. Maggiore è la quantità di acqua densa che si forma, maggiore è l'effetto mitigante e viceversa. Quest'anno in Europa l'inverno è stato particolarmente rigido perché qui in Antartide si è formata poca acqua densa che ha rallentato il nastro trasportatore, quindi anche la corrente del golfo. Più freddo in Europa, più caldo ai Caraibi. Ora ci dobbiamo aspettare un anno di cicloni violenti nel golfo del Messico.

Hai visto degli iceberg molto grandi?
Qui ci sono sempre iceberg molto grandi, a volte giganteschi. Quest'anno c'erano i soliti "bestioni" di qualche chilometro di lunghezza e larghezza e 200-300 metri di spessore. è vicino a staccarsi da una piattaforma di ghiaccio chiamata Ross Ice Shelf un "pezzettone" di un paio di centinaia di km (quasi grande come la Liguria).

Il tuo viaggio di ritorno  diretto o fate ancora qualche ricerca o rilevamento?
Durante il viaggio di ritorno abbiamo a bordo anche tutti i nostri colleghi che hanno partecipato alla Spedizione a terra nelle Stazioni  "Mario Zucchelli" e "Concordia", quindi si cerca di perdere meno tempo possibile nella traversata. Comunque siamo riusciti lungo la rotta di ritorno a mettere a mare una catena di strumenti che verrà recuperata in uno dei prossimi anni.

In questo momento stiamo rientrando in Nuova Zelanda. Il mare è abbastanza buono, viaggiamo a 13 nodi e fra 5 giorni saremo arrivati. Poi 2 giorno di viaggio aereo e quindi casa.

A presto, Roberto