12/01/10 Riccardo Schioppo risponde ai quesiti dei ragazzi della Scuola Elementare "G. Leopardi"

Ciao ragazzi, mi presento, mi chiamo Riccardo Schioppo, ho 52 anni, sono un esperto di elettronica e vivo ormai da quasi 3 mesi presso la stazione italiana in Antartide Mario Zucchelli. In questa base mi occupo dell’Osservatorio meteo-climatologico che è un importante laboratorio per lo studio del clima e dei cambiamenti climatici.
La passione per questo lavoro mi ha spinto negli ultimi 3 anni a trascorrere più tempo qui che non a casa. Due anni fa ho partecipato ad una spedizione che è durata 1 anno nel posto più estremo del polo sud: Stazione Concordia. In questo luogo situato sul plateau antartico a 3.250 m di altezza ho vissuto nella notte polare lunga 6 mesi con le temperature più fredde del pianeta: -80 °C.

Se Concordia è un posto estremo la  stazione Mario Zucchelli è un posto particolarmente bello, è situata su una piccola penisola che forma la Baia di Terra Nova  e si affaccia nel Mare di Ross. Qui ci sono tanti ricercatori e si fanno studi di biologia marina, di chimica, di astrofisica, di geologia, di geomagnetismo, di sismologia, di ionosfera, di fisica  dell’atmosfera,  di ricerca di meteoriti e sul clima. Insomma una piccola città della scienza nel posto più lontano della terra. Spero di riuscire a rispondere alle vostre domande, anzi mi farò aiutare dai miei colleghi. Vi mando un caloroso saluto da questo bianco continente affascinante e misterioso.
Riccardo

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GRUPPO: ISimpaticiBirboni

Come sono stati costruiti e come sono fatti i laboratori e le abitazioni della tua Base?

La Base dove vivo da ormai 3 mesi si chiama Mario Zucchelli, in onore del ricercatore italiano che l’ha costruita e può ospitare fino a 150 persone. E’ attiva da 25 anni,  si trova vicino al mare presso Baia Terra Nova nel Mare di Ross ed è costituita da moduli abitativi montati su palafitte in modo che siano rialzati dal terreno e non affondino nella neve.
Tutti i moduli sono collegati tra di loro con un corridoio, sono riscaldati e illuminati. Una parte di questi moduli è adibita a laboratori altri a piccole alloggi per i tecnici e ricercatori, a sala mensa e bar, a servizi igienici (docce e bagni) e a servizi tecnici (sala motori per la generazione di energia elettrica). Ogni alloggio ha 4 letti a castello, 4 armadietti ed una piccola finestra.
Nei laboratori invece ci sono apparecchiature di ogni tipo ad esempio  i biologi hanno i microscopi, i computer, le macchine fotografiche subacquee per fotografare le specie animali marine, c’è anche un acquario dove all’interno ci sono stelle marine, spugne e Icefish il famoso pesce dei ghiacci che riesce a vivere a temperature bassissime. Il mio laboratorio invece è fatto tutto in legno e si trova a circa due chilometri di distanza dalla base e si chiama Campo Meteo.
In questo laboratorio costruiamo le stazioni meteorologiche che servono per misurare la temperatura e l’umidità ambiente, la velocità e la direzione del vento. Inoltre abbiamo tanti computer che analizzano i dati misurati e ci servono per studiare il Clima e i Cambiamenti Climatici, infatti il mio laboratorio si chiama: Osservatorio Meteo-Climatologico.

Come fate a riscaldarvi quando state dentro?

Qui in Antartide fa molto freddo a volte le temperature si abbassano di molti gradi sotto lo zero e facilmente siamo circondati dalla neve, per poter vivere in questo clima così estremo abbiamo bisogno di utilizzare l’energia e soprattutto di non sprecarla perché siamo molto isolati ed i rifornimenti ci arrivano con molta difficoltà.
Per far funzionare la base c’è bisogno di energia elettrica e questa viene prodotta dai motori elettrici a combustione che utilizzano il gasolio. I motori elettrici sviluppano anche calore, questo viene catturato da un sistema di aerazione e distribuito al tutta la base. In questo modo tutta l’energia viene utilizzata e nulla va sprecato. Questo sistema di risparmio energetico si chiama “Cogenerazione”.

Dove fa la spesa chi vi prepara da mangiare?

Tutte le scorte alimentari vengono acquistate in Nuova Zelanda, in Australia ed in Italia. In nuova Zelanda ed in Australia si comprano i cibi freschi: verdura, frutta e carne. Dall’Italia portiamo la pasta, l’olio, il vino i pomodori in scatola e le salse.
Gli alimenti ci arrivano per mezzo della nave rompighiaccio italiana l’Italica e poi vengono conservati in una caverna di ghiaccio che noi abbiamo chiamato : “La miniera”. In base abbiamo due cuochi bravissimi, si chiamano Peppino e Franco, grazie a loro la cucina italiana è la più buona dell’Antartide.
L’alimentazione in Antartide è molto importante, qui fa molto freddo e siamo sempre in movimento e quindi abbiamo bisogno di mangiare in modo equilibrato per compensare le energie consumate nel lavoro.
Durante le mie missioni Antartiche ho mangiato di tutto, ad esempio dall’Australia ci arriva la carne di canguro, di coccodrillo, i cosciotti di rana e le alghe giapponesi. Grazie ai nostri cuochi anche queste cose diventano buonissime!!!

I rifiuti dove li gettate?

La gestione dei rifiuti è la cosa più importante della nostra base. L’Antartide è un continente incontaminato, va protetto e non va inquinato. Tutti i rifiuti vengono raccolti e separati (raccolta differenziata) in 6 grandi categorie: il vetro, la carta ed il cibo, la plastica, l’alluminio e i materiali ferrosi.
La carta ed il cibo viene bruciata ed incenerita in base , il calore sviluppato serve per riscaldare gli ambienti. Tutto il resto viene compresso in appositi contenitori e spediti presso le discariche autorizzate in Italia per mezzo della nave. L’acqua sporca invece viene trattata per mezzo di una complicata macchina chiamata “depuratore” e  restituita pulita al mare.

Quando non siete impegnati,  vedete la televisione oppure giocate al computer?

La regola principale di base Zucchelli è che la base non riposa mai e quindi si è sempre in attività. Il nostro orario di lavoro è di 12 ore giornaliere e non abbiamo il riposo infrasettimanale.
La sera dopo cena ci fermiamo un po’ a chiacchierare e qualche volta andiamo in una piccola baita di legno dove c’è un  camino ad ascoltare musica. Questa piccola baita si chiama: …Pinguinattolo!!
Anche se siamo sempre impegnati siamo tutti molto motivati e in base c’è sempre molta allegria,  buon umore e un clima di ottimismo.

Ma un bambino come noi potrebbe stare con voi?

In Antartide è possibile andarci solo con un programma di ricerca, quindi da ricercatore o da tecnico o da giornalista scientifico. Questo purtroppo significa che per un bambino non è possibile, voi però potete prepararvi ad una avventura come questa, impegnatevi nello studio, studiate bene una lingua straniera possibilmente l’Inglese e una volta grandi con una specializzazione acquisita potete fate richiesta al PNRA (Programma Nazionale di Ricerche in Antartide) di partecipare ad una spedizione indicando le vostre professionalità. Così ho fatto io!

Potete telefonare alla mamma e al papà?

Base Zucchelli dista dall’Italia  circa 15.000 Km e le comunicazioni sono molto difficili. Abbiano 3 collegamenti satellitari al giorno per scaricare piccole quantità di posta elettronica e la possibilità di effettuare telefonate via satellite  che però sono molto costose e disturbate.

Quando uscite, state molto tempo fuori?

La permanenza all’esterno in zona Antartica dipende molto dall’equipaggiamento, dalla temperatura ambiente, dal vento e dal tipo di attività che si sta facendo.
Noi abbiamo in dotazione delle tute antartiche eccezionali costruite con tessuti speciali che intrappolano il calore del corpo e ci tengono al caldo. Base Zucchelli è situata al livello del mare e non è troppo fredda per cui riusciamo a stare fuori anche tutta la giornata, invece quando lavoriamo sul Plateau (si pronuncia Platò) situato all’interno dell’Antartide ed in alta quota (oltre i 2000 m) le temperature raggiungono i –40 °C ed il tempo di permanenza all’esterno è molto limitato, una o due ore.
Nel 2008 quado  ho trascorso l’inverno a Base Concordia  a 3.250 m di altitudine, le temperatore giunsero fino a –80 °C, riuscivano a lavorare all’esterno per pochi minuti ed avevamo sempre le mani congelate nonostante indossavamo 4 paia di guanti uno sull’altro. Se tira vento il freddo percepito aumenta considerevolmente questo fenomeno si chiama “Wind Chill”e quindi è più difficile resistere a lungo. In questi casi bisogna trovare un riparo, oppure costruirsi un rifugio nel ghiaccio o nella neve.
Il vento in Antartide spira a velocità incredibili, in genere scende dalle montagne e arriva sulle coste alla velocità di oltre 200 Kh, in questo caso è pericoloso uscire ed è meglio rimanere in base, questi venti vengono chiamati “Catabatici”.

Durante le escursioni, state fuori anche di notte? Come fate a ripararvi dal freddo?

Come ben sapete l’anno è formato da 365 giorni mentre il giorno è formato da 24 ore in  cui mediamente abbiamo 12 ore di luce solare  e 12 ore di buio.
In Antartide le cose sono un po’ diverse a causa dell’inclinazione dell’asse terrestre, per cui succede che l’anno è formato da un solo giorno che dura 12 mesi in   cui per 6 mesi è sempre buio e si chiama“Inverno Antartico” e per 6 mesi è sempre giorno e si chiama “ Estate Antartica”. Ora qui ci troviamo nell’Estate Antartica per cui è sempre giorno. Infatti è molto strano vedere il sole che non tramonta mai e che a mezzanotte è  alto sull’orizzonte!!

Presso base Concordia, ho visto e sentito l’inverno Antartico, quando era buio le temperature erano intorno ai -70 °C e noi per fronteggiare per qualche minuto il freddo portavamo una tuta speciale, un passamontagna ed una maschera protettiva sul viso, le mani erano protette con 2 o tre sottoguanti più un guantone esterno, ai piedi avevamo calzettoni tecnici e un paio di scarponi fatti con un tessuto particolare ad alto isolamento, in tutto quasi 13 kg di roba addosso.

Se vi capita di avvicinarvi ai pinguini, loro se ne scappano o si lasciano accarezzare?

I pinguini sono degli animali simpaticissimi e molto curiosi, si avvicinano facilmente ma non si lasciano accarezzare. Intorno a base Terra Nova ne esistono di due specie: il Pinguino Imperatore ed il Pinguino di Adelia.
Il primo è alto circa un metro ha la pancia bianca ed il dorso nero e il collo sfumato di giallo ed è molto elegante nei movimenti. Il secondo, il pinguino di Adelia è più piccolo, un po’ più curioso e buffo.
I pinguini sono una specie protetta e quindi è importante non avvicinarsi e non disturbarli soprattutto quando sono con i loro piccoli. In questi giorni i cuccioli di pinguino stanno cambiando le piume e tra non molto faranno il primo tuffo in acqua.

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GRUPPO: LaBandainGamba

Come si è formato il continente antartico?

Molti milioni di anni fa la terra era formata da un solo continente chiamato Gondwana, con il passare del tempo questo continente si spezzò in tante parti alcune andarono a formare gli attuali continenti: l’ America, l’Europa, l’Africa, l’Asia e l’Australia ma una di queste che era ricco di foreste, piante e di animali si posizionò un po’ alla volta all’estremo sud della terra, anche il mare un po’ alla volta la circondò e la isolò dal resto della terra. Questo posto però era diventato molto freddo e tutti gli animali e le piante non riuscirono a sopravvivere con questo clima estremo e morirono.

Solo alcune specie marine e alcuni uccelli (che poi diventarono pinguini) riuscirono a sopravvivere, ma rimasero intrappolati in questo nuovo continente e non ebbero più la possibilità di evolversi come dalle altre parti della terra. Questo significa che in Antartide possiamo trovare specie marine tra le più antiche della terra, per questo motivo qui vengono numerosi biologi a studiare i pesci e i pinguini per capire come sono stati capaci ad adattarsi a questo ambiente e per studiare le differenze tra questi animali e quelli che vivono dalle nostre parti. In Antartide non esistono i grandi crostacei (ad esempio le aragoste ed i gamberi) e non esistono i pesci predatori di conchiglie per cui il fondo marino e ricchissimo di conchiglie, ricci, stelle marine e spugne. In questi mari vivono i calamari giganti e poi un piccolo pesce molto interessante che si chiama Icefish,  vive in acque freddissime e al buio sotto gli Iceberg ed  è un mistero il fatto che non si congeli! Inoltre il mare dell’Antartide è ricco di un importante e  minuscolo crostaceo chiamato : il Krill. Il Krill è l’alimento base delle balene, dei pinguini e delle foche.

Che spessore raggiunge la calotta di ghiaccio sulla terraferma, e in mare?

L’Antartide è il  continente più alto della terra. Il ghiaccio raggiunge l’altezza di circa 4.000 metri sulla terraferma e si estende come un  immenso altopiano grande 50 volte l’Italia  e si chiama “Plateau” (si pronuncia: platò). Dal plateau il ghiaccio scende lentamente verso il mare formando dei grandi Ghiacciai, vicino alla mia  Base ci sono tre grandi ghiacciai: a nord il Ghiacciaio Campbell, ad ovest il Ghiacciaio Presley ed a sud il Ghiacciaio David. Quando il ghiacciaio arriva al mare può avere una altezza di due o trecento di metri.

A che livello di altezza possono arrivare gli iceberg?

Quando il ghiacciaio arriva in mare si spacca e inizia a galleggiare formando gli Iceberg che possono avere dimensioni enormi, alti diverse centinaia di metri e lunghi anche 100 Km. Pensate che uno di questi riuscì ad affondare quasi un secolo fa il Titanic che è stata  la nave più grande mai costruita ed era ritenuta inaffondabile.

Il calore del sole riesce a sciogliere il ghiaccio in qualche periodo dell’anno?

Il ghiaccio si scioglie in estate sotto l’effetto dei raggi solari e del vento che lo spezza e lo frantuma. Questo avviene durante l’Estate Australe in prossimità delle coste. Pensate che durante l’inverno si crea tanto ghiaccio che l’antartide raddoppia le sue dimensioni.

Nel sottosuolo ci sono fossili?

Il suolo dell’Antartide è ricchissimo di fossili animali e vegetali, sono state ritrovate sotto i ghiacciai intere foreste ed anche lo scheletro di numerosi dinosauri.

In Antartide ci sono riserve di energia utili per l’uomo?

L’Antartide è ricco di minerali, di materie prime, di carbone fossile, petrolio e metalli preziosi (oro), però a causa del clima estremo è molto difficile e costoso estrarli.
Inoltre l’Antartide non ha una nazionalità, è un continente per gran parte inesplorato ed è abitato solo da basi scientifiche. Tutte le nazioni della terra si sono messe d’accordo ed hanno sottoscritto un trattato in cui si impegnano a non avere rivendicazioni territoriali e a non sfruttare le risorse naturali. In questo trattato è sancito che l’Antartide è un continente che appartiene a tutte le nazioni ed è dedicato alla pace e alla scienza.

Quante specie di pinguini esistono?

Nelle vicinanze della nostra base esistono due specie di pinguini, il pinguino Imperatore ed il pinguino di Adelia. Ma in tutto  l’Antartide vivono altre tre specie di pinguini: il pinguino Antartico, Il pinguino Macaone, il pinguinPigmeo.

Ci sono organismi viventi che vivono nel ghiaccio? Quali?

No, nel ghiaccio non ci sono organismi viventi, alcuni ricercatori stanno studiando la presenza di alcuni batteri che sembrano essere resistenti al freddo ma fin’ora sono state trovate solo piccole colonie solo in prossimità delle basi.

Lo skua, vive nelle vicinanze delle vostre basi?

Si, qui a Base Zucchelli ci sono numerosi Skua, in questi giorni stanno nascendo i pulcini, sono dei piccoli batuffoli di cotone di colore grigio. I genitori si affannano a portare loro il cibo ed a difendere dagli estranei il loro nido. Gli Skua sono molto abili nel volo, hanno una apertura alare di un metro e mezzo e sono uccelli molto intelligenti e audaci. Si nutrono di pesci e purtroppo dei cuccioli dei pinguini.

Qual è la specie animale più longeva che vive in Antartide?

Gli Skua possono vivere fino a 50 anni, i pinguini fino a 20 anni.

Qual è la specie animale che rischia di più di estinguersi?

Attualmente non ci sono specie animali che rischiano l’estinzione ma a causa dei cambiamenti climatici  si è notato che alcune colonie di Pinguini si sono spostate più a Sud in cerca di un clima più freddo.

Ci sono specie vegetali in Antartide?

No, in antartide non c sono specie vegetali, l’unica specie che si può avvicinare a questo regno sono i licheni che si formano sulle rocce dei luoghi disglaciati  (senza ghiaccio) di questo continente.

Chi ha dato il nome Antartide al continente dove c'è il Polo Sud?

Gli antichi Greci parlavano di una terra emersa e poi persa che nessuno era riuscito più a ritrovare. Il filosofo Aristotele immaginò l’esistenza di questa terra sconosciuta alla parte opposta della terra e poiché l’estremo nord della terra era chiamato Arktos , cioè dominato dalla costellazione dell’Orsa Maggiore, chiamò la parte opposta AntarKtos, cioè senza Orsa Maggiore. La leggenda dell’Antartide nacque così.

Con quale mezzo è stato raggiunto l'Antartide la prima volta?

Vari tentativi furono fatti intorno al 1800 per raggiungere questa terra, ad esempio il capitano Cook fu molto vicino alla sua scoperta ma dovette tornare indietro a causa del ghiaccio e lui disse di aver fatto tutto il possibile per andare oltre senza mettere in pericolo la sua vita e quella dei suoi marinai.
Nel 1820 numerose navi si avventurarono verso le coste dell’antartide che sicuramente vennero avvistate ma non sapremo mai a chi dare il merito. Nel 1840 però tre importanti spedizioni scoprirono, esplorarono e mapparono le coste sconosciute del grande continente bianco e furono quella del francese Jules Sebastien Cesar Dumont d’Urville a bordo della nave Astrolab, quella dell’americano Charles Wilkes a bordo della nave Vincennes, quella dell’inglese James Clark Ross a bordo della nave Erebus. Pensate che Baia Terranova si trova nel Mare di Ross chiamato così dal suo scopritore James Clark Ross.

Come si svolge la giornata di un ricercatore nell'Antartide?

A base Zucchelli ci svegliano alle 6:30 del mattino, ci laviamo, ci vestiamo, facciamo colazione ed alle 8 iniziamo il lavoro. I geologi partono per le loro esplorazioni alla ricerca di rocce e alla costruzione delle mappe geologiche, i biologi marini partono con il Malippo che è una piccola nave a motore attrezzata per le ricerche in mare, i sommozzatori fanno un buco nella banchisa e si immergono per osservare i pesci in ambiente marino, gli astronomi mettono in moto il loro radiotelescopio per osservare i corpi celesti che emettono radiazioni invisibili, i meteo (io e i miei colleghi) si mettono all’opera per far funzionare tutte le stazioni meteo, raccogliere i dati e le misure ed eseguire i lanci dei palloni stratosferici per lo studio della distribuzione della temperatura, dell’umidità dell’aria e del vento fino a 25 Km di altezza. Tutti questi dati servono per elaborare le previsioni meteorologiche che voi vedete in televisione.

Per chi rimane in base c’è una piccola mensa, per chi rimane fuori c’è una colazione al sacco. La sera (che è sempre giorno perché il sole qui non tramonta) si mangia alle ore 20 e dopo una breve pausa si ritorna al lavoro. Tutti i ricercatori sono tenuti a dare una mano per mantenere la base pulita ed ordinata, a turno tutti aiutano  in cucina, nelle pulizie, nei servizi notturni, a spalare la neve quando nevica a scaricare la nave quando ci porta le provviste. Tutti ci diamo una mano come se fossimo in una grande famiglia.

Con quali mezzi vi spostate normalmente da un luogo all'altro?

Normalmente nei dintorni della base ci spostiamo a piedi o in motoslitta. Per raggiungere i posti più lontani che a volte sono distanti centinaia di chilometri abbiamo due elicotteri e un piccolo aereo. Per spostarci in mare abbiamo la piccola nave Malippo e una rompighiaccio enorme e potentissima la nave Italica.

Che lavoro si potrebbe fare in Antartide oltre che il ricercatore?

Possono partecipare ad una spedizione Antartica oltre che i ricercatori:  i tecnici, gli ingegneri, le guide alpine, i controllori del traffico aereo, i giornalisti della divulgazione scientifica, gli operai specializzati.

Esiste una bandiera dell'Antartide?

No, ma in ogni base è issata la bandiera della propria nazione. A base Zucchelli ogni giorno sventola la bandiera italiana e quella europea. Inoltre abbiamo una tradizione, se nella base arriva uno  straniero, in simbolo di amicizia tra i popoli viene alzata insieme alla bandiera italiana ed europea anche quella della nazione dell’ospite. Ad esempio quando in base arrivano  i piloti degli elicotteri che sono della Nuova Zelanda, affianco alla nostra bandiera sventola anche quella della Nuova Zelanda.

Si festeggiano ricorrenze nell'Antartide?

In Antartide si festeggia una sola ricorrenza ed è la festa di Mid-Winter che cade il 21 Giugno. Questa è l’unica e più antica festa di questo continente. Fu istituita dai primi ricercatori che trascorsero qui l’inverno. La festa di Mid-Winter, cioè di metà inverno sta a significare che una parte dell’inverno è finita e che tra non molto ritornerà a risplendere il sole, quindi si fa festa e per tradizione ci si fa la pelata (cioè si tagliano i capelli a zero)!! Quando io sono stato winter-over cioè che ho trascorso l’inverno in antartide,  ho festeggiato insieme ai miei compagni di avventura con un bel pranzo ed una …pelata!! 

In che modo lo studio del clima nell’Antartide può essere utile per prevedere le variazioni climatiche nel resto della Terra?

L’antartide è il continente più incontaminato della terra ed è il cuore bianco del pianeta. Studiando il suo stato di salute possiamo scoprire cosa succede nel mondo. Qui possiamo studiare l’impatto delle attività umane distanti dai luoghi di dove esse vengono svolte.

Questo ci dà alcuni grandi vantaggi:
il primo, essendo questo posto incontaminato possiamo meglio misurare le ripercussioni delle attività umane sul pianeta, questo sarebbe molto difficile da fare ad esempio nel bel mezzo di una città;
il secondo,  monitorando per lungo tempo (almeno 25-30 anni) il clima dell’antartide possiamo meglio capire se c’è in atto un cambiamento climatico;
il terzo, nei ghiacci dell’Antartide è depositato il clima degli ultimi  1.000.000  di anni della Terra, studiando le particelle di aria intrappolate sotto i ghiacciai ed eseguendo il carotaggio della calotta di ghiaccio, riusciamo a ricostruire il clima passato e capire quello del futuro.
A base Concordia è stato possibile eseguire carotaggi fino a 3250 metri di profondità ed è stato ricostruito  il clima degli ultimi 800.000 anni . E’ stato scoperto che la concentrazione di gas serra che abbiamo attualmente nell’atmosfera è la più alta  misurata in questi 800.000 anni.


Questo non significa che la terra è prossima ad un disastro, questi dati ci dicono che dobbiamo essere più attenti all’ambiente in ogni nostra attività,  non dobbiamo inquinare, dobbiamo risparmiare energia, dobbiamo fare la raccolta differenziata dei rifiuti, dobbiamo usare di più le fonti rinnovabili cioè il sole e il vento, dobbiamo lasciare l’auto e camminare un po’ di più a piedi o in bicicletta e soprattutto non dobbiamo immettere nell’atmosfera i gas serra derivanti dalle lavorazioni industriali, dalle centrali elettriche e dai mezzi di trasporto (auto, camion, navi aerei).

Quanti e quali venti spirano in Antartide? Sono sempre ventri molto freddi anche nella stagione estiva?

I venti antartici sono di diverso tipo, ad esempio sul Plateau, l’immenso altopiano antartico, i venti sono molto deboli e costanti, quando però scendono lungo i ghiacciai verso la costa, aumentano la loro velocità, portando con se granellini di roccia e di ghiaccio. Questi venti quando arrivano sulle coste sono catastrofici, viaggiano a velocità di circa 250 chilometri all’ora, arrivano a  temperature di -60 °C e distruggono tutto ciò che incontrano, si chiamano venti Catabatici.

Fra venti anni come sarà il clima nell’Antartide?

Questo dipende molto dall’uomo più precisamente dalle politiche di sviluppo. L’uomo non può rinunciare al progresso, anche perché ci sono tante nazioni che non ancora lo hanno raggiunto, come ad esempio quelle africane, quindi deve per forza di cose usare le risorse naturali (l’acqua, il petrolio, il gas, i minerali ecc.) ma deve farlo in modo compatibile per l’ambiente. Se l’uomo riuscirà a non inquinare il nostro pianeta, se riuscirà a contenere l’emissione dei gas serra liberati nell’atmosfera dai motori e dalle centrali elettriche a carbone e a gasolio, se l’uomo riuscirà a gestire in modo efficace i rifiuti provvedendo alla raccolta differenziata ed al riciclaggio allora l’attuale clima potrà conservarsi più a lungo. Se tutto questo non succederà avremo di fronte a noi una variazione del clima troppo veloce e questo potrebbe causare la deforestazione, l’estinzione di molte specie animali e vegetali, la desertificazione del nostro pianeta, lo scioglimento dei ghiacciai e l’aumento del livello del mare.

In un prossimo futuro potrebbero sciogliersi tutti i ghiacci dell’Antartide? Con quali conseguenze?

Se l’Antartide dovesse sciogliersi è stato calcolato che il livello degli oceani aumenterebbe di 7 metri, molte città potrebbero rimanere sommerse come ad esempio Venezia e New York.
Questo però non è previsto per un prossimo futuro e dipenderà molto dalle politiche di sviluppo compatibile che l’uomo adotterà nei prossimi anni.