16/02/10 Riccardo Schioppo risponde ai quesiti dei ragazzi della Scuola Media "Zingarelli"

Ciao Ragazzi della 1°F, un caro saluto dalla nave Italica.

 

 

 

 

 

Mi chiamo Riccardo Schioppo, ho 52 anni, sono un esperto di elettronica e d ho vissuto per  3 mesi presso la Stazione italiana in Antartide “Mario Zucchelli Station”.
In questa base mi sono occupato dell’osservatorio meteo-climatologico che è un importante laboratorio per lo studio del clima e dei cambiamenti climatici.
La XXV Spedizione Italiana in Antartide sta ormai sulla via del ritorno, il 10 febbraio alle ore 21:30 siamo saliti tutti sulla nave oceanografica Italica e 3 lunghi suoni di sirena hanno salutato la nostra base ormai deserta.

Per noi tutti è stata una grande emozione, la Stazione Mario Zucchelli è stata la nostra casa,  dove ognuno ha fatto del proprio meglio per poter raggiungere gli obiettivi che ci eravamo proposti. Alle nostre spalle lasciamo tanto lavoro, tanta stanchezza, tanto freddo ma anche il calore dell’amicizia, delle risate, di tutte le avventure vissute insieme ai nostri compagni di spedizione.
Questo è l’Antartide!
Ed ora provo a rispondere alle vostre domande.
Un caro saluto
Ric

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Quali sensazioni provate nel vivere in totale solitudine in un territorio dalle condizioni di vita così difficili?

Le sensazioni che si provano sono molteplici, Stazione Mario Zucchelli è molto accogliente, in poco tempo si diventa tutti amici e quindi è come stare a casa.
Ma le nostre attività il più delle volte si svolgono sul campo, tra la neve ed i ghiacciai perenni dell’Antartide, a volte lontani dalla base anche 600 km utilizzando piccoli rifugi per poter recuperare il freddo immenso che avvolge questo continente, è in queste occasioni che si vivono le emozioni più forti.
In queste occasioni ci accorgiamo della grandezza e della forza della natura, ci accorgiamo che la nostra vita è appesa ad un filo, un piccolo malore o un piccolo incidente possono diventare fatali per noi.
In questi momenti di totale solitudine il silenzio è così forte che riusciamo a sentire finanche il battito del nostro cuore.
Una forte emozione per me è stato quando 10 giorni fa ho fatto una missione in località Sitry a quasi 400 km di distanza dalla base ed a 2.300 metri di altezza e per la prima volta dopo 3 mesi ho visto il tramonto!
Come ben sapete, in Antartide il giorno dura 6 mesi così come pure la notte. La nostra missione si svolge durante l’estate australe e quindi è sempre giorno ed in questi giorni si sta affacciando l’autunno con i suoi primi tramonti.  

Cosa fate durante la giornata quando non siete impegnati nel lavoro?

La regola principale di MZS è che la base non si riposa mai e quindi si è sempre in attività. Il nostro orario di lavoro è di 12 ore giornaliere e non sempre abbiamo il riposo infrasettimanale.
La sera dopo cena ci fermiamo un po’ a chiacchierare e qualche volta andiamo in una piccola baita di legno dove c’è un  camino ad ascoltare musica. Questa piccola baita si chiama: …Pinguinattolo!!
Anche se siamo sempre impegnati siamo tutti molto motivati e in base c’è sempre molta allegria,  buon umore e un clima di ottimismo.

Che cosa mangiate?

Tutte le scorte alimentari vengono acquistate in Nuova Zelanda, in Australia ed in Italia. In nuova Zelanda ed in Australia si comprano i cibi freschi: verdura, frutta e carne. Dall’Italia portiamo la pasta, l’olio, il vino i pomodori in scatola e le salse.
Gli alimenti ci arrivano per mezzo della nave rompighiaccio italiana "Italica" e poi vengono conservati in una caverna di ghiaccio che noi abbiamo chiamato : “La miniera”.
In Base abbiamo due cuochi bravissimi, si chiamano Peppino e Franco, grazie a loro la cucina italiana è la più buona dell’Antartide.
I nostri piatti preferiti sono la pasta asciutta, i risotti, le bistecche ed il pesce. Non sempre abbiamo insalata e frutta.
L’alimentazione in Antartide è molto importante, qui fa molto freddo e siamo sempre in movimento e quindi abbiamo bisogno di mangiare in modo equilibrato per compensare le energie consumate nel lavoro.
Durante le mie missioni Antartiche ho mangiato di tutto, ad esempio dall’Australia ci arriva la carne di canguro, di coccodrillo, i cosciotti di rana e le alghe giapponesi. Grazie ai nostri cuochi anche queste cose diventano buonissime!!!

Se gli animali dell'Antartide (pinguini, foche, ecc.) sono malati come li curate? Quando vi vedono come reagiscono? Li avete mai toccati?
La regola più importante per tutti quelli che partecipano alle nostre Spedizioni è il rispetto della natura e degli animali. Non è possibile quindi avvicinare o toccare gli animali anche quando questi sono malati o in difficoltà.
Solo in questo modo noi possiamo tutelare la loro esistenza, lasciando alla natura il destino di ogni piccolo essere vivente di questo continente.
Le foche ed i pinguini sono animali molto docili e si avvicinano facilmente per curiosare. Quando però sono con i loro cuccioli o pulcini (i pinguini sono uccelli che hanno perso nel corso della loro evoluzione la capacità di volare) diventano protettivi ed aggressivi.
L’animale più audace e aggressivo che ho incontrato è stato lo skua. Lo skua è un uccello, una specie di gabbiano di colore marrone e con un apertura alare di 1 metro e mezzo.
Questo uccello difende il proprio territorio con tenacia e molto spesso aggredisce chiunque passa dalle sue parti. Ti punta da lontano ed in picchiata ti colpisce con le zampe.

Durante questa missione ho collaborato con alcuni biologi che hanno studiato una colonia di pinguini ed ho potuto osservare come questi miei colleghi studiavano gli animali a distanza, cercando di non disturbarli. Solo in alcuni casi hanno catturato alcuni esemplari per eseguire analisi del sangue, posizionare un microcip o un trasmettitore GPS sulla loro pelle per poter studiare i loro spostamenti e la loro crescita nel corso degli anni.

Come vi spostate?

Normalmente nei dintorni della Base ci spostiamo a piedi o in motoslitta. Per raggiungere i posti più lontani che a volte sono distanti centinaia di chilometri abbiamo 2 elicotteri e 1 piccolo aereo. Per spostarci in mare abbiamo 2  piccole navi: il  Malippo e lo Skua. Per le ricerche oceanografiche una rompighiaccio enorme e potentissima la nave Italica su cui sto viaggiando in questo momento alla volta della Nuova Zelanda. 

Vi piace il vostro lavoro?

Essere qui e studiare l’ambiente antartico è una cosa molto speciale, non tutti i ricercatori hanno questa possibilità e noi ci riteniamo fortunati. Per me questo è il più bel lavoro che esiste al mondo!

Quali sono i risultati ottenuti quest'anno?

Alla nostra Spedizione hanno partecipato tanti ricercatori, sono e sono stati eseguiti studi di biologia marina, di chimica, di astrofisica, di geologia, di geomagnetismo, di sismologia, di ionosfera, di fisica  dell’atmosfera,  di ricerca di meteoriti e sui cambiamenti climatici.
Tutti i dati raccolti durante questa Campagna antartica verranno ora elaborati nelle varie università e enti di ricerca e poi verranno pubblicati da riviste specializzate.
Quest’anno ad esempio è stata scoperta una spugna carnivora  che vive nel fondo del mare ed  è stato studiato il fish-ice che è un pesce che vive nel mare ghiacciato senza che si congeli.
Io lavoro nell’Osservatorio Meteo-climatologico e monitoriamo i Cambiamenti Climatici, quest’anno abbiamo portato nuove apparecchiature per lo studio della stratosfera e per le previsioni del tempo, inoltre abbiamo curato la banca dati del clima che raccoglie tutte le variazioni climatiche della Baia di Terra Nova negli ultimi 20 anni.

Gli oceanografici che hanno lavorato sulla Nave Italica hanno approfondito le conoscenze sulle correnti marine che nascono in Antartide e che si distribuiscono per tutti gli oceani  e che contribuiscono a formare il clima della terra. I ricercatori di meteoriti hanno scoperto una meteorita sicuramente proveniente da Marte, attendiamo la conferma delle analisi di laboratorio.

Ancora un caro saluto da Ric