Il leggendario Mare di Ross
02/02/2010 - Stazione Mario Zucchelli

Oggi 2 febbraio, terzo giorno di navigazione sull'Italica nel leggendario Mare di Ross. L'Italica è una nave lunga 130 metri. Costruita nell'ex Unione Sovietica, è una nave da trasporto progettata per navigare fra i ghiacci. Infatti tutte le scritte sono in cirillico (e in russo naturalmente). Lo scafo ha uno spessore doppio e la struttura è rinforzata. Ha un motore da 6000 cavalli, 5 cilindri, 120 giri al minuto al massimo (si, non è un errore di battitura: centoventi). L'elica fa gli stessi giri del motore.

Benchè possa usare molti tipi di combustibile, qui in Antartide, per ragioni di protezione ambientale, brucia uno speciale gasolio a basso contenuto di zolfo. A vedere le valvole in movimento viene da pensare ai movimenti di una gigantesca macchina da cucire. Nella foto (con me vicino per dare le proporzioni) si vedono le valvole, il resto del motore è al piano di sotto.

Le cabine sono confortevoli e la cucina (ahimè) è ottima, se possibile ancora meglio di MZS. Non ho avuto il mal di mare, ma il mare è calmo. Siamo passati anche fra i ghiacci per recuperare un "mooring" con molti icbergs, anche molto grandi, il più grande ho calcolato era di alcuni kilometri. Come quello che vedete nella foto. I puntini neri alla base sono uccelli.  L'altezza dovrebbe essere di circa 60 metri fuori dall'acqua e circa 300 (5 volte tanto) sott'acqua.

Cos'è un mooring ve lo racconterò la prossima volta. Per adesso dico solo che per recuperare il mooring "H" c'è stata una buona dose di fortuna, infatti è riemerso in uno specchio di acqua libera fra i ghiacci. Dopo un paio d'ore di navigazione zig-zag fra icebergs e blocchi più o meno grandi verso il mooring "A" (dove arriveremo dopo 24 ore circa), i ghiacci sono finiti, il comandante dice finalmente, io invece dico peccato!

Ciao

Graziano



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