TERRA!!
16/02/2010 - Italica

E' il 16 febbraio 2010, sera, a mezzanotte ci sarà l'ultimo collegamento satellitare.

Domani in mattinata si arriverà a Littleton in Nuova Zelanda.

Finalmente!

Il viaggio in nave è stato lungo e faticoso perchè abbiamo avuto quasi sempre brutto tempo e mare grosso, con vento fino a forza 8 e mare 8.

Vuol dire onde alte, la nave che rolla (si inclina di lato) fino a 30°.

A parte il disagio che dà anche a chi non soffre il mal di mare in quel momento, questo vuol dire che tutto si ribalta, è un'impresa mangiare, non si riesce a dormire perchè si è sbattuti nel letto di qua e di là, in cabina tutto sbatte e si ribalta (valigie, sedie ecc.), è un'impresa fare tutto: dallo scrivere al computer a lavarsi, fare la doccia è perfino pericoloso.

Il cuoco ad un certo punto ha detto che stava cucinando  come se qualcuno stesse tentando di ucciderlo, con le pentole che volavano!

Gli unici che sembravano a loro agio erano gli uccelli che volano di continuo attorno alla nave, (molti tipi che non conosco),  fra tutti i giganteschi albatros.

Arrivano a 3 metri e mezzo di apertura alare, volano di continuo senza battere le ali sfiorando il mare con la punta delle ali e sono veramente eleganti a dispetto della loro mole e del loro aspetto ridicolo (ricordate l'albatros del film di cartoni animati "Bianca e Bernie"?).

Peccato che per il mare grosso non sia riuscito a fare delle belle foto.

Verso il 64° parallelo abbiamo incontrato gli ultimi icebergs, vi mando una foto di uno che è in fase di ribaltamento e si è spezzato in due, deve essere in mare da un paio di anni.

Abbiamo visto anche alcune balene, ma sono riuscito a fotografare solo lo sbuffo di aria.

Oggi per fortuna è ricomparso il sole nel pomeriggio ed il mare si è calmato un po', siamo arrivati a livello della Nuova Zelanda, la temperatura dell'aria è decisamente mite.

Fra la gente  bordo è ricomparso il sorriso!

Mi ha stupito vedere un po' di foche qui a circa 300 Km dalla terra più vicina.

Sono foche totalmente differenti da quelle di Weddel, sono infatti molto più piccole.

Adesso vi saluto e vi dico arrivederci in Italia.

GRAZIANO BUSETTINI



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