Progetto

progetto: PNRA16_00031

   
acronimo
responsabile MAURO MAZZOLA
ente di appartenenza CNR
descrizione
La visione attuale di cambiamenti climatici globali insiste sull'azione interconnessa di molti fattori, spesso più evidente su scala regionale. Le regioni polari sono tra le zone più sensibili alle perturbazioni del clima: attraverso numerose interconnessioni esse coinvolgono oceano, atmosfera, biosfera, litosfera e criosfera, rispondono ad amplificare e guidare i cambiamenti in altri luoghi della Terra e quindi la comprensione del loro ruolo è essenziale. Le caratteristiche peculiari di tali regioni contribuiscono a modificare il budget energetico radiativo, e le caratteristiche dello strato limite atmosferico polare, aumentando l'importanza a livello regionale dei processi di accoppiamento tra i componenti del sistema climatico, in particolare nelle regioni costiere. In particolare, la lunga notte polare, la persistenza di condizioni atmosferiche stabili, la copertura quasi permanente di neve e ghiaccio, l'interazione di circolazione locale ed a mesoscala, influenzano lo stato e la variabilità dei componenti del sistema regionale climatico, ed è la ragione principale della "amplificazione polare" del cambiamento climatico. Predire le condizioni future delle regioni polari è l'obiettivo del Progetto di Previsione Polare e di uno dei suoi elementi chiave, l'Anno della Previsione Polare (YOPP, http://www.polarprediction.net/yopp.html), che si svolgerà da metà 2017 a metà 2019). Questo richiede la conoscenza del suo stato attuale, nonché una comprensione dei meccanismi di cambiamento basata sui processi. La parametrizzazione dei processi fisici in modelli idrodinamici regionali e globali dell'atmosfera non è ancora sufficientemente accurata per una corretta rappresentazione di tutte le componenti del sistema climatico e delle loro connessioni, la cui conoscenza è necessaria per determinare il ruolo delle regioni polari nel clima globale. Ad esempio, dataset più estesi ed integrati sono necessari per migliorare la parametrizzazione del ABL, soprattutto per le regioni costiere polari, essendo ad orografia complessa. Lo scopo generale di questo progetto è quello di migliorare la comprensione degli scambi superficie- atmosfera di massa e di energia in un sito costiero antartico nel Mare di Ross, attraverso misurazioni continue ed accurate dei parametri atmosferici, e la verifica e lo sviluppo di modelli multiscala, e attraverso questi attività affrontare alcune delle questioni rilevanti contenute nella roadmap per la Scienza Antartica e dell'Oceano Meridionale per i prossimi due decenni e oltre (SCAR). Le misurazioni saranno effettuate lungo tutto l'anno presso la nuova base coreana "Jang Bogo Antarctic Research Station", situata sulla costa di Baia Terra Nova, in prossimità della stazione italiana Mario Zucchelli. Misurazioni e analisi delle componenti di radiazione, dei costituenti atmosferici e dei flussi di energia, oltre che dei parametri meteorologici e micrometeorologici, saranno attuate congiuntamente dal Korea Polar Research Institute (KOPRI), CNR e UNIFI, in modo simile a quanto avviene per la collaborazione già attiva nella regione artica a Ny-Ålesund (Svalbard). Questo permetterà di eseguire confronti e di sviluppare l'intero progetto in una prospettiva bipolare. Tale implementazione sarà molto utile per colmare una lacuna nel sistema di osservazione del clima globale (GCOS) e contribuire ai programmi WMO che forniscono dati scientifici e informazioni sul regime radiativo, sulla struttura verticale e la composizione chimica dell'atmosfera. L'attività proposta si muove sulla linea dell’auspicata cooperazione con il programma polare coreano, dopo l'apertura della stazione permanente di Jang Bogo nei pressi della stazione Mario Zucchelli. Di riferimento sono l'accordo quadro siglato nel Novembre 2010 tra KOPRI e CSNA, e per la fisica dell'atmosfera sia i risultati delle discussioni promosse negli ultimi anni e la cooperazione sostenuti dal MAE nell'Artico.