Progetto

progetto: PNRA16_00234

   
acronimo
responsabile LORENA REBECCHI
ente di appartenenza UNIVERSITà DI MODENA E REGGIO EMILIA
descrizione
Le regioni polari stanno rispondendo ai cambiamenti climatici più velocemente e più drammaticamente rispetto a qualsiasi altra parte del nostro pianeta. Le biocenosi terrestri antartiche sono fortemente esposte agli effetti di tale cambiamento soprattutto in considerazione del fatto che queste comunità sono costituite da una ridotta biodiversità di base, mancano di molti gruppi sistematici chiave e sono isolate dalle altre masse continentali da barriere geografiche insormontabili. La resilienza al repentino aumento della temperatura, e ai danni ambientali connessi, potrebbe non consentire di rispondere a tali fenomeni in tempi brevi, soprattutto in quegli organismi con una capacità di dispersione limitata, come Collembola e Tardigrada. Questi due taxa di panatropodi, tra i pochi gruppi di animali terrestri a essere presenti nell’Antartide continentale, durante la loro storia evolutiva si sono adattati a fronteggiare le condizioni estreme degli ambienti freddi polari per cui la loro sopravvivenza in Antartide potrebbe essere compromessa dal cambiamento climatico. Come risponderanno gli organismi antartici ai cambiamenti climatici è uno dei principali temi affrontati dallo SCAR e da questo progetto. Obiettivo di questo progetto è infatti quello di portare un significativo contributo alle conoscenze dei meccanismi molecolari (genomici) coinvolti nelle risposte adattative di acclimatazione durante l'esposizione a stress termico di lungo periodo di panartropodi come collemboli e tardigradi antartici. Lo studio sarà effettuato confrontando dati trascrittomici ed epigenetici ottenuti da due specie di collemboli e tardigradi allevati sia a temperatura “wild” (Wild T) che in condizioni di stress termico (Wild T+3) per diverse generazioni. Il confronto diretto tra i campioni in condizione "Wild T" e “Wild T+3” sarà finalizzato alla identificazione dei geni responsabili delle risposte all'esposizione a stress termico, mentre l'identificazione dei meccanismi epigenetici, come i pattern di metilazione, avrà importanti implicazioni nella comprensione dell'evoluzione dei meccanismi epigenetici in Panarthropoda ed Ecdysozoa. Inoltre, per far fronte alla mancanza di conoscenza delle caratteristiche abiotiche dei microhabitat in cui vivono le specie oggetto di studio, verranno raccolti i parametri chimico-fisici dei microhabitat colonizzati dai taxa e poi utilizzati per creare microcosmi in cui verranno allevate le specie. Il progetto si svolgerà in contesto internazionale e verrà sviluppato da ricercatori qualificati, leader nelle ricerche su tardigradi e collemboli, e in studi di trascrittomica e di biologia evoluzionistica, nonché, con esperienza in ricerche e spedizioni antartiche.