Conclusa la campagna oceanografica con la M/N Italica

Martedì 21 febbraio 2017, la  M/N Italica ha ormeggiato alla banchina commerciale del porto di Lyttelton (NZ) alle ore 23:00, locali.

A bordo 84 componenti la XXXII^ Spedizione italiana in Antartide 2016-17  oltre a 3 ospiti stranieri.

La  M/N Italica era partita da Baia Terra Nova all’una di notte del 15 febbraio scorso ed ha attraversato il 60° parallelo Sud il 18 febbraio 2017, alle 07:02.

Diario, foto e mappa su XXXII Campagna oceanografica.

Mentre non si è ancora conclusa la campagna oceanografica della nave OGS-Explora

L’ultimo viaggio dell’Italica verso l’Antartide. Reportage di Stefano Valentino.

Vi segnaliamo due articoli del giornalista Valentino Stefano, che ha partecipato come ospite del PNRA alla campagna oceanografica della XXXI (2015-16) spedizione italiana in Antartide.

Oggi scrive dell’ultimo viaggio della M/N Italica che  una volta arrivata a Littleton, intorno al 22 febbraio, verrà dismessa.

https://motherboard.vice.com/it/article/lultimo-viaggio-dellitalica-verso-lantartide

https://motherboard.vice.com/it/article/come-gli-italiani-pescano-i-segreti-del-clima-dal-mare-antartico-italica-antartide

 

 

 

Conclusa la XXXII Campagna estiva presso la Stazione italiana “Mario Zucchelli” in Antartide

Chiude la Base italiana MZS  e la nave Italica riprende la via del rientro: si va così concludendo la XXXII Campagna del PNRA, programma attuato da ENEA e CNR

 Il 14 febbraio, ultimate le attività, la Stazione italiana “Mario Zucchelli” chiude i battenti dopo una proficua stagione estiva, in attesa di accogliere un nuovo gruppo di ricercatori e tecnici nel prossimo ottobre.

Il Capo Spedizione e l’ultimo gruppo di tecnici sono stati imbarcati sulla Nave Italica che, completata con successo la propria attività di ricerca oceanografica, alla mezzanotte del 15 febbraio ha lasciato la Baia Terra Nova in Antartide facendo rotta verso la Nuova Zelanda.

E’ invece ancora in corso la campagna di ricerca geologico-geofisica condotta nel Mare di Ross a bordo della Nave OGS-Explora, il cui rientro in Nuova Zelanda, previsto per la metà di marzo, concluderà la 32a Campagna estiva del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

Duecentoventi i ricercatori e tecnici coinvolti nelle attività della 32a Campagna estiva, che hanno consentito la realizzazione di 35 progetti di ricerca nei diversi ambiti scientifici riguardanti le scienze della vita, della Terra, dell’atmosfera e dello spazio. I dati raccolti in Antartide saranno elaborati nei prossimi mesi presso i laboratori italiani che hanno preso parte ai progetti.

Già dal 6 febbraio è invece iniziata presso la Stazione italo-francese Concordia a Dome C, sul plateau antartico a 3.300 m di altitudine, la 13a Campagna invernale di ricerca, che viene condotta da un team di 13 persone che rimarranno in completo isolamento fino al prossimo novembre.

Le spedizioni del PNRA sono promosse e finanziate dal MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) e attuate dall’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) con il coordinamento scientifico del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche).

Partita la tredicesima campagna PNRA invernale a Concordia.

ENEA e CNR comunicano la chiusura della XXXII Campagna estiva presso la Stazione italo-francese Concordia, mentre prende il via la campagna invernale.

Con la partenza degli ultimi partecipanti dalla Stazione italo-francese Concordia (Dome C) in Antartide, avvenuta lo scorso 6 febbraio, si è conclusa la XXXII Campagna estiva e ha avuto ufficialmente inizio la 13a Campagna invernale (WO 13) del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), programma attuato dal CNR per gli aspetti scientifici e dall’ENEA per la realizzazione logistica delle spedizioni.

Per i prossimi otto mesi 13 persone, 7 italiani del PNRA, 5 francesi dell’IPEV (Istituto polare francese Paul Emile Victor) e 1 medico dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) rimarranno, in completo isolamento, per mantenere attive le attrezzature sperimentali e per condurre studi di glaciologia, chimica e fisica dell’atmosfera, astrofisica, astronomia, geofisica e biomedicina.

 

 

Myway: il sistema di navigazione impiegato durante la campagna oceanografica in Antartide

Una campagna oceanografica è una crociera scientifica in cui vengono raccolti dati, campioni di acqua di mare per la descrizione delle sue caratteristiche fisiche chimiche biologiche e campioni di sedimenti per studi a carattere biologico, geologico e sedimentologico.

Myway è il sistema di navigazione impiegato durante la campagna oceanografica in Antartide. Installato a bordo della motonave Italica, è operativo dal 30 dicembre 2016, quando la nave ha lasciato il porto di Lyttelton, in Nuova Zelanda, per intraprendere il lungo viaggio per la base italiana in Antartide Mario Zucchelli e per effettuare la campagna oceanografica nel Mare di Ross.

Basato su tecnologie web, Myway è stato completamente progettato e sviluppato da ENEA impiegando esclusivamente software opensource. Il sistema registra la rotta della nave, fornisce in tempo reale le informazioni utili alla navigazione, mostra la mappa dei ghiacci e memorizza la localizzazione delle attività scientifiche condotte durante la campagna.

Oltre a conoscere in tempo reale la posizione della M/N Italica in questo sitoweb è possibile ammirare foto e video e seguire il diario di bordo.

Il personale di bordo, formato da logistici e sceintitifici, si è adoperato per promuovere l”iniziativa “Adotta una scuola dall’Antartide” (a cura dell’ENEA).

Un gruppo di scuole (da primarie a secondarie) si sono collegate con i loro tutor e hanno avuto l’esperienza di vivere in diretta  il luogo dove la M/N Italica si trovava, visitare gli interni e   nonchè fare domande sulle attività che si stavano svolgendo.

Per saperne di più visitare:    http://sysnav.bologna.enea.it/MAH/Welcome.action?request_locale=en#oblo

M/N Italica nel Mare di Ross sullo sfondo il vulvano Melburne

M/N Italica nel Mare di Ross sullo sfondo il vulcano Melbourne

Progetto “Beyond EPICA – Oldest Ice”. Alla ricerca del ghiaccio più antico del pianeta.

Sintesi delle attività svolte nella campagna 2016-2017

Glaciologi e climatologi di 14 istituzioni di 10 paesi europei cercano in Antartide il ghiaccio più antico sulla Terra. L’obiettivo è trovare il punto della calotta antartica dal quale estrarre la carota di ghiaccio che permetta di andare più indietro nella storia del pianeta. Tale archivio temporale permetterà di decifrare i processi del sistema climatico del passato, per migliorare le proiezioni su quelli futuri. La Commissione Europea finanzia il progetto “Beyond EPICA – Oldest Ice” (BE-OI) con 2,2 milioni di euro. Coordina l’istituto tedesco Alfred Wegener, Helmholtz Centre for Polar and Marine Research (Awi).

L’Italia partecipa nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerca in Antartide (PNRA) finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), è presente nel consorzio con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e Università di Bologna. Sono coinvolti scienziati di università italiane (Ca’ Foscari Venezia, Firenze e Milano-Bicocca), dell’Istituto per la Dinamica dei Processi Ambientali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IDPA-CNR) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

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Foto 1. Il percorso del convoglio di mezzi cingolati e container su pattini dalla Stazione Mario Zucchelli (MZS) al sito di Little Dome C.

 

Trovare ghiaccio di un milione e mezzo di anni fa. E’ questo l’obiettivo di “Beyond EPICA – Oldest Ice” (BE-OI). Per dare l’idea, si pensi che il campione di ghiaccio più antico oggi disponibile risale a 800 mila anni fa. Tali carote di ghiaccio contengono particelle di aria che risalgono al momento della loro formazione. Analizzate in laboratorio, rivelano la composizione dell’atmosfera del passato.

Il progetto BE-OI nasce proprio per colmare questa lacuna, con analisi geofisiche, tecnologie di perforazione rapida e datazione del ghiaccio sul campo. Inoltre, le tecnologie di perforazione saranno ulteriormente sviluppate e testate. Il primo lavoro sul campo è iniziato nel corso della attuale XXXII Spedizione italiana del PNRA: in Antartide il glaciologo Massimo Frezzotti (ENEA) e i geofisici Stefano Urbini (INGV) e Luca Vittuari (Università di Bologna), assieme ai colleghi degli altri istituti coinvolti nel progetto, hanno analizzato lo spessore dei ghiacci, le loro caratteristiche fisiche e la topografia del basamento roccioso in due differenti siti sia da aereo che a terra. Lo spessore della calotta glaciale è solo un primo indicatore della presenza di ghiaccio del passato, perché a determinare quanto sono antichi gli strati di ghiaccio sono l’accumulo di neve e i flussi dei ghiaccio dal cuore dell’Antartide verso la costa.

Arrivo della traversa a Concordia

Arrivo della traversa a Concordia

Foto 2. Il convoglio di mezzi cingolati (traversa) in arrivo a Concordia.

 

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Foto 3. Il posizionamento dei sensori per la misura della velocità verticale del ghiaccio.

 

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Foto 4. Il team di Beyond Epica – Oldest Ice composto (da sinistra a destra) da Luca Vittuari (Univ. Bologna), Mario Quintavalla (Bormio), Frabrizio Frascati (ENEA, Brasimone), Robert Mulvaney (British Antarctic Survey, Cambridge, UK), Massimo Frezzotti (ENEA, Casaccia).

 

Il progetto ha durata triennale (2016-2018) e nel primo anno, attualmente in corso, sono state finora svolte sinteticamente in Antartide le seguenti attività:

-       più di 1000 km di radio-echosounding;

-       28 misure di velocità con sistemi GPS;

-       una perforazione di 105 m per la misura della temperatura in foro (-54.6 °C) e per l’istallazione del sistema di misura della velocità verticale.

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Foto 5. Carta dell’area di Dome C (curve di livello ogni 0.5 m) con riportate le attività scientifiche svolte nell’ambio del Progetto Europeo.

 

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Foto 6. Sistema di perforazione RAID, Fabrizio Frascati (ENEA) e Robert Mulvaney (BAS, UK).

 

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Foto 7. Sistema di misure radar pRES Robert Mulvaney (BAS, UK).

 

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Foto 8. Sistema di radio-echosounding DELORES trainato da PB300.

 

 

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Foto 9. Momento di riposo al riparo dal vento da sinistra a destra: Mario Quintavalla (Bormio), Fabrizio Frascati (ENEA), Robert Mulvaney (BAS, UK), Massimo Frezzotti (ENEA).

 

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Foto 10. Cena nel modulo vita: Massimo Frezzotti (ENEA), Robert Mulvaney (BAS, UK), Mario Quintavalla (Bormio), Fabrizio Frascati (ENEA).

 

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Foto 11. Luca Vittuari.

 

Omaggio alla memoria di Luigi Michaud.

Oggi, 17 gennaio 2017, alle ore 13:00 l.t. la Base Italiana “Mario Zucchelli” si è fermata per rendere omaggio alla memoria di Luigi Michaud. Nell’occasione di questa breve, ma intensa cerimonia, è stata scoperta la targa che denomina il Molo di MZS come “Molo Luigi Michaud”. Il Capo Spedizione ha pronunciato un piccolo discorso di commemorazione, ricordando il ricercatore Luigi Michaud e le circostanze che hanno determinato la sua precoce scomparsa. Al termine del discorso, è stato osservato un minuto di silenzio che, in questo caso, si può veramente definire assoluto. Conclusa la pausa di raccoglimento, un rappresentante dei palombari ha scoperto la targa con su scritto “Molo Luigi Michaud Biologo Marino (1974 – 2014)”. La commozione dei convenuti è stata particolarmente tangibile e l’emozione ha avvolto tutti in maniera surreale. Anche coloro che non conoscevano Luigi, hanno trattenuto a stento le lacrime ed al termine della cerimonia, parecchie persone hanno voluto avvicinarsi alla targa per rendere un ulteriore omaggio, quasi privatamente. Anche il mare è sembrato colpito dall’evento, partecipando con una miriade di frammenti di ghiaccio che si sono avvicinati al Molo galleggiando su un’onda lunga che li faceva oscillare simultaneamente come per inchinarsi alla memoria di Luigi.

MZS: targa in memoria di Luigi Michaud

8 gennaio 2017: la M/N Italica attracca a Baia Terra Nova e riparte subito

Domenica 8 gennaio 2017 la M/N Italica, proveniente dal porto di Lyttelton (NZ), è arrivata a Baia Terra Nova ed ha attraccato vicino la banchisa, che permette di accostare la nave in sicurezza come se fosse una banchina portuale.  Le avverse condizioni meteo-marine non hanno permesso di proseguire nello scarico di materiale e nello sbarco del personale che era destinato alla Stazione Mario Zucchelli, da impiegare nel 2° turno di lavoro. La M/N Italica, è così salpata da Baia Terra Nova per affrontare la prima parte delle attività scientifiche previste dalla Campagna Oceanografica 2017. E’ stato possibile nominare il capo spedizione dell’Italica, Nicola La Notte dell’ENEA, che coprirà il ruolo fino al termine della campagna antartica, in quanto era risucito ad imbarcarsi. La Notte ha svolto dai primi di novembre anche il ruolo di Station leader presso la Stazione italo-francese Concordia. Ad oggi il personale presente a bordo è complessivamente di 58 unità.

Arrivo Italica a BTN e inizio percorso primo LEG

Arrivo Italica a BTN e inizio percorso primo LEG

 

La M/N Italica vicina al 70° parallelo Sud.

Il 3 dicembre la M/N Italica ha superato il 60° parallelo Sud e si sta avvicinando al 70° parellelo, come  mostra la cartina qui pubblicata.

Il percorso si può seguire attraverso il sitoweb http://sysnav.bologna.enea.it/Myway/Map_activities.action.

A bordo sono presenti n. 56 componenti la XXXII^ Spedizione italiana in Antartide 2016-17.

Posizione Italica al 5 dicembre 2017

Posizione Italica al 5 dicembre 2017

 

POSIZIONE ITALICA REGISTRATA DAL SISTEMA DI NAVIGAZIONE MyWay

ORA UTC:                            05-01-2017 03:53

ORA LOCALE:                    Thu Jan 05 21:48:40 NZDT 2017

LATITUDINE:                     68° 27.0953′ S

LONGITUDINE:                 179° 57.9678′ E

ROTTA:                                 130.7

VELOCITA’ NAVE:              7.07 kns

PROSSIMO WAYPOINT: ACT_001

LATITUDINE:                     72° 08.9445′ S

LONGITUDINE: 176° 13.1921′ W

DISTANZA:                         234.9

ETA*:                                   Sun Aug 17 19:12:55 NZST 292278994

*non tiene conto delle condizioni meteo e del ghiaccio

 

 

Stazione Mario Zucchelli


St. italo-francese Concordia


AUSDA