Progetto

progetto: PNRA16_00004

   
acronimo
responsabile SILVIA OLMASTRONI
ente di appartenenza UNIVERSITà DEGLI STUDI DI SIENA
descrizione
PenguinERA propone un approccio multidisciplinare innovativo per valutare alcuni aspetti chiave delle risposte bioecologiche e dei parametri genetici, per predire eventuali conseguenze dei cambiamenti climatici e delle modifiche dell’ecosistema sulle specie antartiche. Il pinguino di Adelia, come gli altri uccelli marini, è molto sensibile ai cambiamenti degli ecosistemi, dipende strettamente dalla presenza ed estensione del ghiaccio marino durante tutto il ciclo vitale e per questo viene considerato una specie sentinella dei cambiamenti in atto nell'Oceano Meridionale. Dal momento che la qualità degli habitat rischia di indurre effetti sulla fisiologia e sul comportamento degli animali, questo studio si propone di integrare i programmi di monitoraggio di popolazione di questa specie con la misura di una serie di parametri genetici e fisiologici mediante: a) l'individuazione di una serie di proxy dello stato di salute dei pinguini, attraverso le analisi di campioni non distruttivi; b) l'integrazione di questi proxy con risposte bioecologiche, parametri genetici e variabili ambientali, per stabilire una linea di base per successive future valutazioni volte a rilevare segnali del cambiamento dell’ecosistema. L’area di studio si trova vicino alla Stazione italiana Mario Zucchelli. La zona costiera nelle vicinanze di Baia Terra Nova è infatti di particolare interesse scientifico a causa della sua straordinaria biodiversità ed è stata inclusa da BirdLife International nel documento Important Bird Areas in Antarctica. Questa proposta, che sarà effettuata in collaborazione con i partner internazionali e utilizzando recenti e innovative tecnologie, si articola attraverso la stretta collaborazione e concertazione delle UR1-3, che svolgeranno attività che comprenderanno sia la raccolta di dati sul campo in Antartide, che la messa a punto di una serie di indagini analitiche su campioni non distruttivi. La elaborazione finale dei dati sarà effettuata con modelli statistici multifattoriali, per valutare gli effetti di variabili ambientali e bioecologiche e caratteristiche individuali su aspetti chiave della biologia riproduttiva, del comportamento spaziale e della dinamica di popolazione. I risultati attesi da questa proposta potranno migliorare l’attuale comprensione del ruolo ecologico dei mesopredatori, come il pinguino di Adelia, attraverso lo studio della loro distribuzione e del comportamento in relazione alla qualità dell'habitat, dimensioni delle colonie, evoluzione e adattamento ai processi ecologici e metterli in relazione ai cambiamenti climatici in corso.