Progetto

progetto: PNRA16_00006

   
acronimo
responsabile LAURA SELBMAN
ente di appartenenza
descrizione
Le zone desertiche antartiche e le McMurdo Dry Valleys in particolare, sono universalmente considerate i migliori analoghi marziani sulla Terra; le comunità microbiche endolitiche sono praticamente l'unica e sicuramente la forma di vita predominante della zona, a parte le comunità lacustri. L’endolitismo è uno dei più spettacolari adattamenti ai vincoli ambientali del continente, l'ultima possibilità di sopravvivenza quando le condizioni diventano incompatibili con la vita epilitica. Le comunità endolitiche ospitano tra gli organismi più resistenti ad oggi conosciuti, evolutisi in totale isolamento genetico e geografica in un orizzonte temporale significativo su scala evolutiva. Vivendo al limite del loro potenziale, questi organismi stenoeci, per il loro estremo adattamento, sono molto sensibili a qualsiasi variazione ambientale. Questo progetto si propone, basandosi su un approccio multidisciplinare, di studiare la biodiversità di queste comunità e la sua variazione in funzione della crescente pressione ambientale su un gradiente altitudinale, diversa esposizione e distanza dal mare, fino a raggiungere il limite di estinzione; la diffusione o l’estinzione sotto diverse condizioni di alcune specie chiave sarà inoltre considerata; queste informazioni forniranno gli strumenti per monitorare e prevedere ogni variazione futura in questi ecosistemi di frontiera dovuta ai cambiamenti climatici, valutare la potenziale resistenza o resilienza alle sollecitazioni esterne e la conseguente potenziale estinzione di specie microbiche estremamente adattate, ma per questo a rischio, nel continente. Con l'integrazione dei dati biologici, geologici e microclimatiche puntiamo anche a definire i limiti di abitabilità in ambienti analoghi extraterrestri del continente, con forti implicazioni in campo astrobiologico.